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Sassoferrato – Per il Teatro del Sentino una stagione di prosa da incorniciare

Sassoferrato – “I numeri valgono più delle parole perché non tradiscono mai”, sosteneva lo scorso mese di ottobre

l’assessore alla cultura del Comune di Sassoferrato, Lorena Varani, commentando con soddisfazione l’alto numero di abbonati (202, con una percentuale dell’80,5% rispetto ai posti disponibili) alla stagione di prosa
del Teatro del Sentino che stava per inaugurare l’edizione 2023/24.
E allora, chiuso da pochi giorni il cartellone degli spettacoli in abbonamento, possiamo affermare che le
dichiarazioni dell’assessore hanno trovato pieno riscontro sia nel gradimento del pubblico, sia, per
l’appunto, nei numeri. Dato quantomai significativo quello riguardante l’affluenza media di spettatori che ha
fatto registrare il 96% sul totale dei posti in sala. Stessa percentuale della apprezzatissima stagione
precedente, a conferma dell’elevato standard qualitativo degli spettacoli proposti, della notorietà nazionale e
dello spessore degli artisti (tra gli altri Milena Vukotic, Gianfranco Jannuzzo, Barbara De Rossi, Geppy
Gleijeses, Benedicta Boccoli, Lorenza Mario, Stefano Artissunch, Antonio Grosso) che si sono esibiti in
palcoscenico e del grande richiamo che gli stessi hanno esercitato sul pubblico. Un pubblico non soltanto
locale, e questo è un altro elemento da sottolineare con soddisfazione, in quanto il 20,2% degli spettatori (di cui il 14,1% abbonati) è stato costituito da persone provenienti da altri comuni. Questa edizione è stata
inoltre impreziosita da un ulteriore primato, ovvero quello del numero di aperture del teatro che in sei mesi
di attività ha proposto, tra spettacoli in abbonamento e non, ben 16 eventi.
«L’alto livello artistico del cartellone presentato in questa stagione – osserva la Varani – non può più
considerarsi una sorpresa, ma, anzi, la conferma della validità di un progetto che parte da lontano e che
premia l’impegno e le capacità di un gruppo di lavoro, tra personale interno e professionisti esterni, quanto
mai qualificato e motivato. Tutto ciò ripaga dello sforzo economico che questa amministrazione sostiene nel
campo della cultura e delle arti in genere, che sono storicamente due dei tratti distintivi del nostro comune.
Si può ben dire che il ruolo svolto dal teatro costituisce un valore aggiunto per la nostra comunità sia sotto il
profilo culturale, sia su quello sociale. Un caloroso ringraziamento desidero rivolgerlo agli sponsor privati
(Banca di credito cooperativo di Pergola e Corinaldo, Graziano Belogi Costruzioni, Diap, Ditta Cav. Aldo
Ilari, Marester, Onoranze funebri Belardinelli, Supermercato Fratelli Valentini, ndr), che ci hanno fornito un prezioso sostegno a conferma della visibilità acquisita dal teatro sentinate anche fuori dal proprio territorio.
L’attività del Teatro del Sentino – prosegue l’assessore – l’organizzazione della storica Rassegna
internazionale d’Arte/Premio G.B. Salvi, i musei, il parco archeologico di Sentinum e quello della miniera di
zolfo di Cabernardi, l’appartenenza di Sassoferrato all’associazione dei “Borghi più belli d’Italia”,
l’attenzione continua alla promozione delle evidenze più significative del territorio e della sua storia sono i
fiori all’occhiello del nostro comune, che, attraverso tutte queste iniziative, costituisce in tale ambito un
punto di riferimento per l’entroterra e non solo. Per tornare all’attività teatrale – conclude la Varani – voglio
inoltre sottolineare la continua attenzione rivolta a favore dei giovanissimi attraverso la Scuola comunale di
teatro. Anche in tale settore abbiamo avuto riscontri largamente positivi, visto che al corso di recitazione
hanno aderito quest’anno ben 29 allievi di età compresa tra i sette e i quattordici anni, i quali il prossimo 11
maggio porteranno in scena il frutto del lavoro svolto nel corso di cinque mesi di laboratorio. Dunque, un altro obiettivo centrato, in questo caso grazie anche alla sinergia attuata da alcuni anni con l’impresa sociale
“Teatro Giovani/Teatro Pirata”, che vanta una qualificata e consolidata tradizione per la produzione artistica,
la promozione e la valorizzazione del teatro giovanile».​