Fabriano – La Maddalena di Orazio Gentileschi

Giovedì 22 luglio si celebra la festività di Santa Maria Maddalena, patrona dei cartai, molto cara alla comunità fabrianese. Il 22 luglio è una data nella quale non si ricorda solo il miracolo a un cartaio, non solo il legame degli stessi cartai verso Santa Maria Maddalena, ma un’occasione nella quale Fabriano si riconcilia con le proprie radici fondate nella carta, le cui antiche tradizioni sono custodite e tramandate dalla Pia Università dei Cartai. La Maddalena Penitente viene raffigurata in un’opera di alto prestigio e valore conservata a Fabriano. All’interno della Chiesa di Santa Maria Maddalena, sede dell’Università dei Cartai vi è questo olio su tela di notevoli dimensioni e di rara bellezza, frutto del talento artistico di Orazio Lomi detto il Gentileschi, uno dei maggiori artisti del ‘600.

Secondo l’agiografia, la figura emblematica di Maddalena peccatrice pentita che terminò i suoi giorni in una grotta nei pressi di Marsiglia, è raffigurata in lacrime mentre contempla il crocifisso con il teschio simbolo della mortalità, in basso vediamo il vasetto degli unguenti.
Il dipinto è considerato la prima opera del Gentileschi nel suo periodo marchigiano, anno 1615, tra l’altro a Fabriano realizzerà vari capolavori, che seguì l’esilio da Roma dopo le vicende infelici legate allo stupro subito da sua figlia Artemisia ad opera del collega Agostino Tassi.
Al tempo la potente Università dei Cartai era affiliata all’Arciconfraternita di Santo Spirito in Sassia in Roma, nei pressi di San Pietro, zone dove viveva l’artista. La commissione del Gentileschi fu forse dovuta alla mediazione dell’illustre prelato Pietro Campori, molto vicino all’ambiente di papa Paolo V Borghese, probabilmente impressionato dagli affreschi dell’artista toscano presso il Quirinale.
L’ambientazione en plein air, entro una natura selvaggia ed aspra tra varie ramificazioni rappresentate con meticolosità e dettaglio naturalistico, in una luce ferma e fredda, enfatizza la sofferenza penitenziale.
In piena sintonia con il linguaggio della Controriforma, Maria Maddalena viene rappresentata con la folta chioma disciolta, la fronte corrugata e le guance rigate dal pentimento, con una veste di color rosso intenso che spicca dal chiaroscuro, elemento inconfondibile dei caravaggisti. Uno dei più impressionanti dipinti dedicati a Maddalena, il suo impatto emozionale entrando nella chiesetta è forte, sia per la bellezza del dipinto, sia per il culto e la simbologia del dipinto.

 

 

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