PalaGuerrieri: quattro varianti, due dovute a errori progettuali. Comune chiede ristoro di 500mila euro
Fabriano – Completati i rinforzi strutturali delle tribune, in corso tramezzature e impianti idraulici. Due varianti su quattro dovute a errori progettuali per i quali il Comune ha avviato la richiesta di danni al progettista per circa 500mila euro. Nell’ultima seduta del Consiglio, giovedì, l’assessore ai Lavori pubblici, Lorenzo Vergnetta, ha risposto all’interpellanza presentata in aula dal consigliere di minoranza Roberto Sorci ed ha fatto il punto della situazione sul cantiere PalaGuerrieri
L’impresa ha completato i rinforzi strutturali delle due tribune. In questi giorni sta ultimando le tramezzature interne e le opere degli impianti idrici e fognari. È stata installata l’orditura delle travi e la prima orditura del tetto e a breve è previsto l’avvio del completamento della copertura. «La fine dei lavori, a seguito della proroga di 150 giorni concessa con l’ultima variante, è fissata negli atti ufficiali al 19 agosto 2026. Per la realizzazione del parquet, opera che non è stato possibile salvare nonostante le coperture protettive, 150mila euro in variazione di bilancio» sottolinea Vergnetta. Complessivamente l’opera ha una spesa rimasta invariata a 4.3milioni di euro. Oggi restano disponibili circa 70mila euro per imprevisti e opere residue.
Quattro le varianti approvate: la prima sostanzialmente a costo zero, sulle modalità di realizzazione dei setti strutturali e lavorazioni aggiuntive negli spogliatoi; la seconda da 240mila euro; la terza da 143mila euro; la quarta, per impianti tecnologici, da 214mila euro. Due sono state determinate da errori progettuali rilevati in corso d’opera. «Il primo ha riguardato un’armatura nei pilastri sotto le tribune risultata di tenore inferiore rispetto a quanto indicato nel progetto» dice l’assessore. Per metterli in sicurezza è stato necessario rinforzarli con fibre di carbonio e pannelli di resistenza al fuoco. «Il secondo ha interessato i quattro tunnel delle uscite di emergenza, troppo ravvicinati alla struttura e a rischio interferenza in caso di evento sismico: i tunnel sono stati demoliti e dovranno essere ricostruiti» prosegue Vergnetta. A fronte di queste criticità il Comune ha formalmente contestato gli errori al progettista, al collaudatore, al direttore dei lavori e per conoscenza alla compagnia assicurativa del progettista, chiedendo ristoro di 500mila euro. «La compagnia ha aperto il sinistro e l’Amministrazione ha recentemente sollecitato un riscontro sull’entità del danno che intende riconoscere» conclude l’assessore.
Evidenziato che il cantiere prosegue, «ma non con la velocità che vorremmo», la Giunta, in Consiglio, ha ribadito che «le varianti approvate sono state fatte per rispondere a problemi tecnici concreti emersi. Quando sono stati rilevati errori progettuali, li abbiamo riconosciuti, risolti e formalizzati negli atti, attivando richiesta ristoro a progettista e alla sua compagnia assicurativa. Il Comune ha fatto e sta facendo tutto quello che doveva fare». E’ stato ribadito che «sollecitiamo costantemente l’impresa ad adempiere ai propri obblighi con tutti gli strumenti di legge».
m.a.

