Vivere Insieme, inaugurato a Fabriano il nuovo spazio per over 65
Fabriano – Inaugurato ieri pomeriggio dalla sindaca Ghergo il nuovo progetto di co-housing per anziani “Vivere Insieme”, all’interno del complesso dell’ex Casa Albergo di Via del Cordaro, in centro. Siamo nello stabile che già ospita il Centro Servizi Anziani aperto lunedì, mercoledì e venerdì mattina. Il progetto, finanziato dal Ministero, promosso da Ambito 10 e dal Comune di Fabriano, con la gestione di COOSS Marche, prevede la realizzazione di 6 appartamenti assistiti, per un totale di 9 posti (3 soluzioni singole e 3 doppie), destinati a over 65, anche con invalidità, residenti nella provincia di Ancona. Protagonista, quindi, un nuovo modello abitativo innovativo che coniuga indipendenza, sicurezza e socialità, senza limiti di reddito per l’accesso. «Il progetto nasce con l’obiettivo di proporre un’alternativa concreta ai modelli tradizionali di assistenza, mettendo al centro la persona anziana non come soggetto da gestire, ma come individuo da accompagnare nel mantenimento della propria dignità, autonomia e identità» il punto del coordinatore d’Ambito, Lamberto Pellegrini. Gli appartamenti sono progettati per offrire un equilibrio tra vita condivisa e autonomia personale: ogni residente può mantenere, infatti, i propri ritmi, abitudini e spazi, beneficiando al tempo stesso della presenza di una comunità e servizi dedicati. La struttura gode dell’assenza di barriere architettoniche; un sistema di domotica avanzata con rilevazione di fughe di gas e perdite d’acqua, sensori di movimento e percorsi notturni illuminati all’interno degli appartamenti; un servizio di supporto quotidiano tramite assistente di base; attività di animazione pomeridiana per la socialità. Non mancano orto e giardino più spazi all’aperto nel cuore della città della carta. Per Pellegrini, il progetto «è un tassello importante che sta costruendo una rete di supporto agli anziani nel nostro territorio aiutandoli ad essere attivi e parte della comunità». Secondo l’assessore Maurizio Serafini, «è una sperimentazione innovativa per il territorio. Riqualifica uno spazio importante del centro con un investimento sui nostri anziani, costruendo nuovi modi di combattere la marginalità e la solitudine».
m.a.

