RISTORO APPENNINO, IL CORAGGIO IMPRENDITORIALE DI LUCIA TACCONI

Fabriano – Il coraggio imprenditoriale di investire nel nostro territorio, la volontà di farcela e di sfidare tutte le contrarietà e le difficoltà provocate prima dal sisma del 2016 ed oggi dal Covid-19, non spengono il sorriso e l’entusiasmo degli operatori turistici fabrianesi. Ne parliamo con Lucia Tacconi, imprenditrice made in Fabriano, titolare dello splendido Resort “Il Ristoro Appennino” situato nella frazione di Campodiegoli. Il racconto di Lucia, senza peli sulla lingua, disegna la preoccupazione di chi si trova a organizzare da capo una location nuovissima e di tutto rispetto, in osservanza delle direttive di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, disciplinata dai nuovi decreti governativi.

Lucia, quali ripercussioni ha subito la vostra attività con il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Coronavirus?

Faccio una premessa importante. Il Ristoro Appennino è un piccolo hotel con 11 camere, un centro benessere ed un ristorante-pizzeria.  Siamo ancora una start up, abbiamo aperto praticamente da soli 3 anni, già subito prima il terremoto del 2016 ed ora tutto questo. Siamo stati coraggiosi a fare un investimento così importante, considerando soprattutto la persistente crisi del nostro territorio. Le ripercussioni potete immaginarle. L’hotel/ristorante, durante il periodo autunnale ed invernale, lavora abbastanza ma troppo poco (copertura del 40%), ospitando clienti di aziende del fabrianese ma pochi turisti. Per cui questo era il periodo che avremmo dovuto lavorare di più, da aprile ad agosto avevamo banchetti prenotati, feste, camere prenotate da tanti turisti italiani ed esteri. Tutto cancellato!!!!

I decreti governativi che si sono succeduti negli ultimi mesi, fino ad arrivare al più recente “Decreto Rilancio” del 19 maggio scorso, hanno soddisfatto le vostre esigenze e richieste primarie?

Credo che ci si stata tanta confusione e poca chiarezza. Le aziende ed attività piccole, come la nostra, già provate dalla crisi del nostro territorio e dunque doppiamente provate da tutto questo, non hanno bisogno di burocrazia e di rimballi di responsabilità, ma hanno bisogno di aiuti concreti (e sicuramente non di altri debiti), subito! Altrimenti non sopravviveranno a lungo e ci ritroveremo nel “Fabrianese” con tanti altri disoccupati. Il decreto “Liquidità”, credo avrebbero dovuto chiamarlo in un altro modo: “Decide la Banca a chi dare il finanziamento”. Come sempre. Non aggiungo altro.

Il Ristoro Appennino ha riaperto al pubblico il servizio ristorante e pizzeria, quali difficoltà avete riscontrato nel mettere a norma gli spazi?

L’hotel non ha mai chiuso, per ospitare dei nostri clienti fissi. Il ristorante e la pizzeria ha riaperto il 29 maggio scorso. La piscina nei giorni a seguire, ma non abbiamo ancora deciso la data. Abbiamo riscontrato tante difficoltà, soprattutto per la non chiarezza dei protocolli. E’ stato da noi contattato un consulente per la sicurezza sui luoghi di lavoro, in modo che ci potesse aiutare. Abbiamo impiegato diversi giorni per sanificare tutto e per capire come distribuire i tavoli per il servizio, sostenendo notevoli costi! Senza alcun aiuto da parte di NESSUNO! Ci tengo a dirlo.

La vostra struttura comprende anche una piscina all’aperto ed una SPA. Le normative e le direttive per riaprire questi servizi sono ad oggi ben chiare o avete delle riserve e perplessità?

La spa non può ancora aprire. Per quanto riguarda la piscina ci stiamo preparando. Devo dire che per la piscina l’ASUR AV2 – Dipartimento di Prevenzione, Servizio ISP – UOC Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Vita, ci ha inviato prontamente tutto il regolamento da seguire. La nostra preoccupazione è che, potendo prendere la metà delle persone ed avendo costi di gestione più alti e gli stessi costi del personale, l’attività complessiva uscirà in perdita anche nel periodo estivo.

Il Covid-19 ha sicuramente colpito il settore turistico-alberghiero e quello dell’accoglienza in generale. La diminuzione delle presenze turistiche, anche straniere, quale scenario aprirà per voi operatori del settore? Vi spaventa tutto questo?

Sono un’ottimista di natura, ma stavolta sono molto spaventata. Per il momento non ci sono prenotazioni per l’hotel, tranne per soggiorni per motivi di lavoro. L’unica speranza è che si possano riaprire le frontiere, il che significa che l’emergenza sanitaria sarà finita definitivamente e per il momento questo è l’aspetto davvero più importante.

Gigliola Marinelli

 

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