Settimana Nazionale della Celiachia, mense scolastiche di Fabriano: a tavola “tutti insieme”
In occasione della Giornata Mondiale della Celiachia che ricorre questa settimana, la AST Ancona evidenzia come l’impegno del Servizio Sanitario Regionale non si limiti alle fasi di diagnosi e cura, ma trovi un pilastro fondamentale nell’attività di prevenzione e sicurezza alimentare sul territorio. In linea con la Legge 123/05, che definisce la celiachia “malattia sociale”, la UOC Igiene Alimenti e Nutrizione (IAN) agisce attraverso una duplice strategia: la formazione degli operatori e una vigilanza costante negli esercizi alimentari, ovvero vigilanza e controllo a fini preventivi. La formazione si esplica tutto l’anno con destinatari i professionisti e gli studenti. Nel biennio 2025-2026 il SIAN ha investito con forza sulla cultura della prevenzione attraverso tre moduli formativi strategici: il 28 maggio 2025 si è svolto un incontro dedicato agli studenti dell’Istituto Alberghiero di Cingoli, i futuri professionisti della ristorazione, per sensibilizzarli sulla gestione del rischio glutine. Il 21 gennaio scorso, a Jesi, e il 30 gennaio scorso, ad Ancona, si sono svolti moduli intensivi rivolti agli Operatori del Settore Alimentare (OSA), con focus sulla ristorazione scolastica, che hanno visto la partecipazione di circa 80 addetti. Per questi incontri, la AST ha aggiornato i materiali didattici includendo le ultime evidenze cliniche e nutrizionali e i requisiti necessari per produrre un pasto sicuro, distribuendo le locandine fornite dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC). L’attività della AST Ancona si esplica quotidianamente anche attraverso ispezioni mirate negli esercizi di ristorazione. I controlli si concentrano sul monitoraggio dei processi produttivi: dallo stoccaggio separato delle materie prime alla somministrazione, assicurando che ogni fase sia gestita secondo procedure validate per prevenire contaminazioni accidentali e garantire il rispetto dei requisiti sanitari previsti per la celiachia. L’obiettivo è garantire che ogni pasto somministrato rispetti gli standard di sicurezza necessari per la tutela del consumatore celiaco, intervenendo preventivamente sui potenziali rischi della filiera. L’importanza di questa azione integrata è confermata dai dati epidemiologici della AST Ancona, che registrano 2.385 pazienti celiaci, di cui 546 in età scolare. “Oltre a diagnosi e cura, la nostra sfida è la prevenzione attiva – spiegano dalla UOC igiene alimenti e nutrizione – l’integrazione tra controlli ispettivi e formazione costante è l’unica strada per garantire una tutela effettiva della salute e una vita sociale serena ai cittadini celiaci del nostro territorio”. “La Regione Marche, nello scorso mese di marzo, ha istituito il CTC, il Comitato per la tutela dei soggetti affetti da malattia celiaca – afferma l’Assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro – un organismo con il quale si rafforza il nostro impegno per una sanità sempre più attenta ai bisogni concreti delle persone ed in particolare di quelle più fragili, volendo garantire non solo assistenza, ma anche qualità della vita, sicurezza alimentare e piena inclusione sociale per chi convive con questa patologia”.
Qui Fabriano
Un gesto piccolo, quello del pasto condiviso, che diventa un’occasione di crescita per centinaia di bambine e bambini. Oggi mercoledì 13 maggio 2026, nelle mense delle scuole dell’infanzia, primarie e della secondaria di primo grado “Gentile da Fabriano”, il pranzo sarà uguale per tutti: completamente senza glutine. Un menù pensato perché chi convive ogni giorno con la celiachia non si senta diverso, e perché chi non la conosce abbia l’opportunità di scoprire cosa significa, partendo dalla tavola. L’iniziativa rientra nella Settimana Nazionale della Celiachia, promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) e in programma dal 9 al 17 maggio 2026. Il Comune di Fabriano, in collaborazione con Jesiservizi s.r.l., ha scelto di aderire portando la campagna direttamente dentro le scuole, dove l’inclusione si costruisce ogni giorno attraverso esperienze concrete e condivise. Il menù della giornata è semplice e completo: riso allo zafferano come primo, pollo al forno con insalata mista come secondo, gallette di riso al posto del pane e gelato per dessert. Lo stesso pasto sarà proposto anche agli alunni titolari di diete speciali, compatibilmente con gli alimenti esclusi dal loro regime alimentare, perché nessuno resti fuori dal momento del pranzo condiviso. L’obiettivo della giornata non è soltanto informativo, ma educativo e sociale. Attraverso il pasto condiviso si vuole trasmettere un semplice ma fondamentale: le differenze non rappresentano un limite, ma una ricchezza da conoscere e rispettare. Sedersi alla stessa tavola, mangiando lo stesso piatto, è uno dei modi più immediati per costruire una comunità più consapevole, già a partire dai banchi di scuola. “Portare un menù senza glutine nelle nostre mense scolastiche significa insegnare ai più piccoli, che l’inclusione non è un concetto astratto: si pratica ogni giorno, anche al momento del pranzo. La celiachia è una condizione che riguarda molte famiglie e troppo spesso resta invisibile. Una giornata come questa serve a far capire ai bambini che chi ha esigenze alimentari diverse non deve mai sentirsi escluso, e che la scuola è il luogo dove si impara, prima di tutto, a stare insieme”, dichiara l’Assessore alle Politiche educative Maurizio Serafini.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Amministrazione comunale per promuovere valori di accoglienza, rispetto e attenzione alle esigenze di tutta la comunità scolastica, oltre che per diffondere una maggiore conoscenza della patologia celiaca e delle corrette abitudini alimentari.

