Nel ricordo del presidente Carnevali riviviamo il sogno playoffs dell’Honky Fabriano

Nel vivo ricordo del geometra Renzo Carnevali, storico presidente del Fabriano Basket dal 1976 al 1985, che guidò la scalata dalla serie C ai vertici del basket nazionale con la conquista della serie A1 riviviamo uno dei momenti più salienti della storia del Fabriano Basket. Sotto la sua Presidenza vi fu anche il passaggio tra i due impianti sportivi e l’inaugurazione del nuovo Palas. Una delle fasi emozionati con Renzo Carnevali Presidente appunto, la fase playoffs del 1981-82, stagione trionfale dell’Honky Fabriano di coach Alberto Bucci che centrò la promozione in A1 dietro a Gorizia e Cidneo Brescia. L’Honky, dopo essere stata promossa in A1, entrò così a vele spiegate nei playoffs e contrariamente a quanto era lecito supporre, non era ancora paga del risultato ottimo già acquisito. Si giocò a Rieti in un palasport gremito contro l’Acqua Fabia, buona compagine di serie A1, Willie Sojourner, uno dei suoi coloured, solissimo sotto canestro, ricevette un lungo passaggio da Tony Zeno. Willie ebbe tutto il tempo di controllare e sollevare il braccio per uno schiaccione dei suoi che avrebbe dovuto marcare psicologicamente la superiorità del quintetto di casa.

Invece, apparentemente per troppa sicurezza, Sojourner mandò il pallone a sbattere sul ferro e a rimbalzare in mezzo al campo. Quell’errore non fu casuale e la diceva lunga su quello che sarebbe accaduto poi. Per farla breve l’Honky, trascinata da Maurizio Lasi, che il lunedì mattina si meritò sulla Gazzetta dello Sport il titolo di Lasi mondiale, disputò una partita perfetta spuntandola per 80-82 con Mark Crow a quota 25 e Al Beal 21, Tony Zeno dall’altra parte ne insaccò invece 34. A Fabriano, nella gara di ritorno, Rieti cedette dopo un supplementare (77-70), Crow a quota 20, Tassi 13 e buon contributo del duo fabrianese Sonaglia-Valenti…risultato storico!! la Fabriano dei miracoli arrivò così ai quarti dei playoffs, il futuro avversario sarebbe stata la forte Scavolini Pesaro di Kicanovic, ma questa è un’altra storia.

Francesco Fantini

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