CINESI ALLE GROTTE DI FRASSASSI, PIU’ DI 4 MILA IN DUE SETTIMANE

Più di 4mila cinesi in quindici giorni alle Grotte di Frasassi. Il complesso ipogeo di Genga si conferma come meta interessante e molto gettonata anche dagli stranieri che scelgono di trascorrere le ferie d’agosto in Italia. Il tour nelle Marche non può escludere, infatti, la piccola località situata nel Parco Gola della Rossa. I numeri di Ferragosto confermano l’attrattività da record delle grotte. Dal 6 agosto, infatti, ogni giorno più di 200 cinesi hanno raggiunto la biglietteria e si sono immersi in uno spettacolo della natura unico e inimitabile tanto che non manca mai la fotografia ricordo nella sala dei Giganti. Solo il 14 e il 15 agosto sono arrivati a Genga ben 13 pullman, otto il primo giorno e cinque a Ferragosto. Soddisfazione da parte del Consorzio Frasassi che, dopo il periodo no dovuto al sisma, evidenzia il momento d’oro per la struttura. Ora si guarda al prossimo obiettivo: riportare, dopo il blocco dovuto al terremoto, le scuole di ogni ordine e grado in gita a Frasassi. I cinesi amano da sempre l’Italia, ma in questi anni si sono innamorati in modo particolare di queste attrazioni che hanno la meglio rispetto ad altre città più grandi.

Quello dei cinesi a Frasassi è la conferma del successo del complesso ipogeo e di Genga che riesce a vivere di turismo praticamente tutto l’anno grazie al suo richiamo. Pochi, per dire la verità, se non pochissimi, quelli che poi raggiungono Fabriano. Quando si arriva in zona con un viaggio organizzato c’è da mantenere la tabella di marcia e il tempo per la città della carta molte volte non si trova. Una volta scesi dalla nave crociera le cose da visitare sono tante e il tempo è poco. Una volta arrivati, tramite agenzia viaggi, nelle Marche, ci si sposta in pullman e mai in treno e ci si ferma sempre a Genga. Da tempo si cerca una sinergia tra consorzio Frasassi e Comune di Fabriano. Negli ultimi mesi della legislatura Sagramola si era parlato della possibilità di sedersi intorno allo stesso tavolo per studiare un progetto unitario. L’obiettivo, più urgente che mai, è quello di portare più turisti a Fabriano.

I numeri di Ferragosto

Nei cinque giorni a cavallo della festa, le Grotte sono state visitate da 16.483 persone con il record di lunedì 14 agosto di 3.174 ingressi. Dall’11 al 15 agosto, invece, sono stati 1.113 i turisti che hanno scelto il Museo della carta e della filigrana di Fabriano. Un trend che conferma l’urgenza di creare una rete per far conoscere la città della carta. Su questo il sindaco Santarelli sta già studiando le prossime mosse.

Dal nostro archivio – 21 marzo 2017

Ci mancava il terremoto! Già è difficile parlare di turismo in una città, Fabriano, che ha sempre considerato l’industria come unica fonte di sopravvivenza, poi se ci si mette il sisma a peggiorare la situazione il gioco è fatto! Da un’analisi dei numeri relativi dal 2016 è emerso che il Museo della Carta e della Filigrana ha subìto non poco le scosse telluriche. A novembre e dicembre, infatti, si sono avuti solo 784 visitatori. Nei due mesi sono stati staccati 1.693 biglietti d’ingresso in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. Anche le gite sono state annullate per paura del sisma che ha provocato non pochi danni nella città, eppure il Museo è totalmente agibile. La situazione sta migliorando solo ora con l’arrivo della primavera e il ritorno in città delle comitive scolastiche dopo un periodo non positivo. Da gennaio a luglio dell’anno scorso il Museo della Carta aveva totalizzato 28.787 visitatori. Poi il terremoto e la crisi di visitatori che sono andati a diminuire fino a novembre e dicembre meno di 800 visitatori in due mesi. Il 2016, comunque, ha portato 39.263 appassionati al museo; l’anno prima erano stati 41.315. Come invertire la rotta? Almeno in campagna elettorale servono idee. Una potrebbe essere quella di riuscire a creare una sinergia con il consorzio Grotte di Frasassi di Genga.

Museo e Grotte

Pochi turisti dopo aver ammirato le Grotte di Frasassi fanno un salto a Fabriano eppure, a dividere le due perle turistiche dell’entroterra, ci sono solo 13 km. Sotto accusa la mancata collaborazione tra il consorzio Frasassi e la città della carta. Un deficit che va avanti dagli anni ’70 quando l’allora giunta Latini decise di non entrare nel consorzio di gestione dell’ipogeo famoso in tutto il mondo.  “Per collaborare – aveva detto il sindaco Giancarlo Sagramola lo scorso mese di agosto – bisogna essere in due. Noi siamo disponibili a qualsiasi tipo di iniziativa e speriamo di riuscire a mettere in rete un pacchetto unico Fabriano-Genga anche se le resistenze che ci sono state non sono arrivate dal Comune di Fabriano”. Poco dopo le replica, del consorzio Frasassi disponibile a sedersi intorno allo stesso tavolo. La sinergia sembra essersi fermata alla cartellonistica o a qualche volantino con pubblicità delle due località anche se, da più parti, si è sempre chiesto di potenziare questo rapporto.

Marco Antonini

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