Fabriano – Acquistano vestiti sui social, ma era una truffa da 400 euro

Fabriano – Proseguono le indagini dei Poliziotti del Commissariato di P.S. di Fabriano per l’identificazione degli autori delle recenti truffe on-line commesse ai danni di numerosi fabrianesi.

Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria due ventenni italiani, residenti in due diversi Comuni della Puglia, per aver truffato, tramite una nota piattaforma social, due giovani donne residenti a Fabriano.

Nel corso della scorsa settimana si sono presentate presso l’Ufficio denunce del Commissariato due donne, rispettivamente di ventinove e trentasei anni, per denunciare la mancata consegna di alcuni articoli acquistati on-line malgrado il tempo trascorso dal momento del pagamento, un tutto 400 euro. Le malcapitate spiegavano che, dopo aver consultato una pagina dedicata agli acquisti on-line di capi di abbigliamento sportivi di griffe, avevano contattato il venditore sul recapito telefonico riportato sulla pagina social; selezionati i capi che intendevano acquistare ed indicate le generalità e l’indirizzo presso il quale far pervenire l’ordine, ricevevano istruzioni per il pagamento che veniva escluso potesse essere fatto in contrassegno o con altre modalità di alta garanzia. Le denuncianti, precisavano che, dopo aver effettuato il pagamento mediante ricarica di due carte di debito – oltre duecento euro ciascuna – ed averlo notificato ai venditori, cercavano di ricontattare telefonicamente quest’ultimo al fine di definire i dettagli della consegna. Era a questo punto che entrambe potevano verificare che ai numeri telefonici in loro possesso non rispondeva più alcuno e della felpa primaverile e sneakers firmate neanche l’ombra.

Le due donne hanno sporto querela presso il Commissariato di Fabriano che attivava le indagini a seguito delle quali si accertava che gli intestatari dei conti sui quali erano finite le somme versate e dei telefoni indicati negli annunci di vendita erano di altrettanti soggetti residenti in Puglia già noti alle Forze dell’ordine per analoghi fatti. Lo riferisce il Commissariato di Fabriano in una nota.