Italia Campione d’Europa

Italia, battendo ai calci di rigori, dopo una gara tirata, l’Inghilterra sul campo di Wembley a Londra, si aggiudica il campionato europeo di calcio, risultato storico che mancava alla Nazionale addirittura dal 1968. E’ stata la vittoria del mister jesino Roberto Mancini che ha guidato un gruppo da lui voluto, su cui ha creduto fortemente fin da subito appena ricevuto il suo incarico, dando orgoglio, forza e convinzione a una Nazionale che era persa dopo varie delusioni, cercando di rilanciare giocatori, immetterne nuovi, dare fiducia e cercare anche di proporre del gioco.
Un Europeo vinto con la tattica, la tecnica, la tenacia, tanto coraggio, gestione del gruppo, responsabilità di tutti e anche quel pizzico di buona sorte e di vento a favore che è fondamentale per arrivare alla fine.

Tra i protagonisti Donnarumma, giovane portiere recentemente passato al PSG di Parigi, che oltre ad essere molto migliorato, ha mostrato doti di freddezza e personalità che sono risultate decisive. Fondamentali sono stati in difesa Bonucci e Chiellini che hanno dato solidità e forza dietro, oltre a esperienza e malizia. Spinazzola, uno dei migliori, una freccia, un gran talento poi fermatosi per un grave infortunio, Di Lorenzo che sulla fascia si è sempre battuto con decisione, anche nella finale dopo un inizio non facile, Emerson Palmieri si è fatto trovare sempre pronto come Cristante duttile soprattutto in una gara fisica come la finale.

Il centrocampo ha trovato in Jorginho il suo uomo d’ordine, il metronomo, colui che dà ordine e imposta il gioco, Barella, piedi buoni, capace di buone giocate con il decisivo acuto contro il Belgio, Verratti corsa, palleggio e posizione preferito come titolare a Locatelli, quest’ultimo abile nel trovare una doppietta decisiva contro gli svizzeri nel girone iniziale. Chiesa ha dato il suo contributo con due goal importantissimi e con quelle giocate che fanno capire che è di un livello superiore, imprevedibile e capace di colpi ad effetto, poi Berardi molto buono nella prima fase, citiamo anche Pessina piacevole scoperta, giocatore di qualità. L’ attacco con Insigne, Immobile, Belotti ha avuto un po’ più di difficoltà, ma tutti loro hanno contribuito con impegno, dedizione alla causa a portare i loro mattoncini indispensabili per la costruzione della vittoria finale.

Mancini ora con Pozzo, Bearzot, Lippi, Valcareggi è nel pantheon azzurro dei vittoriosi, il Mancio ha creato non solo un gran gruppo di giocatori, ma si è affidato a uno staff affiatato, esperto, fatto da ex grandi giocatori, molti suoi ex compagni in quella straordinaria Sampdoria di Boskov, come Vialli, Evani, Salsano, Lombardo, Nuciari, che si sono aggiunti a De Rossi. Dopo un girone non eccelso, ma vinto bene e con tanti goal, la Nazionale ha battuto agli ottavi, ai supplementari, una tostissima Austria, la squadra che ci ha messo davvero in difficoltà, poi ci siamo esaltati anche col bel gioco contro un favorito Belgio, abbiamo sofferto, ma resistito contro la Spagna dal palleggio e fraseggio di alta qualità, infine abbiamo reagito allo svantaggio e poi ridimensionato un’Inghilterra in casa loro, i rigori hanno poi sancito il trionfo definitivo, Donnarumma protagonista assoluto e miglior giocatore del Torneo.

La Vittoria ha dato entusiasmo anche alla Nazione intera, ha portato quella ventata di autostima, gioia, felicità e tripudio di cui necessitavamo, una vittoria salutare tanto ricercata e voluta oltrechè desiderata, onore a questa Nazionale, che magari non ha campioni, ma ha saputo entusiasmare con sacrificio, lotta e anche piacevoli giocate grazie a buonissimi giocatori, alcuni alla prima occasione in grandi palcoscenici. Godiamoci l’europeo vinto e andiamo avanti verso altri obiettivi come la Uefa Nations league e poi i Mondiali in Qatar il prossimo anno

Francesco Fantini

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