Carenza di personale e riorganizzazione uffici, il sindaco risponde ai sindacati

Fabriano – Il sindaco Gabriele Santarelli fa il punto della situazione dopo il grido di allarme lanciato dai sindacati circa la carenza di personale e le perplessità sulla riorganizzazione degli uffici in atto.

Di Gabriele Santarelli 

“I sindacati si accorgono della carenza di personale solo adesso che abbiamo avviato la riorganizzazione come se fosse una cosa improvvisa. In realtà la carenza di personale che registriamo oggi è frutto di una combinazione di eventi che conoscono molto bene: la quota cento che ha consentito a molti dipendenti di andare in quiescenza in anticipo, la mancanza di graduatorie dalle quali attingere in breve tempo per le sostituzioni visto che l’ultimo concorso fatto dal Comune di Fabriano risaliva addirittura dal 2009 e infine l’anno del Covid che ha bloccato la possibilità di fare i concorsi. Non è un caso che quello della carenza del personale sia un problema che coinvolge tutte le amministrazioni comunali tanto che il Governo sta cercando di porvi rimedio attivando procedure concorsuali più snelle e veloci. La riorganizzazione mira a rendere la macchina comunale più efficace per rendere servizi migliori ai cittadini e siamo tutti consapevoli che abbiamo estremo bisogno di questo cambio di passo. Nelle considerazioni dei sindacati leggo anche allarmismi infondati soprattutto quando parlano dell’assegnazione di alcune competenze al settore Servizi al cittadino che secondo loro ne rendono troppo gravosa l’attività. E’ vero che per rendere più organico e coordinare l’attività degli uffici abbiamo messo sotto lo stesso settore tutti i servizi che riguardano le scuole: iscrizione ai nidi, servizio mensa e servizio trasporti che prima erano frammentati in tre settori diversi e quindi guidati da tre dirigenti diversi, ma è anche vero che allo stesso settore è stata tolta la gestione dell’Anagrafe e del personale e il controllo dei mercati che è stato affidato alla Polizia Municipale come avviene nella stragrande maggioranza dei Comuni. Per cui facendo un bilancio in maniera oggettiva è chiaro che in realtà il peso dei servizi che gravano su quel settore siano addirittura diminuiti.

Quello che per loro rappresenta una scelta inspiegabile, ossia lo spacchettamento di alcuni servizi con l’istituzione di un nuovo settore, e quindi di una nuova dirigenza, che unisce i servizi finanziari e il personale rappresenta la svolta più importante che la città attende da anni ed è il regalo più grande che lasceremo alla nostra comunità. Quella dei sindacati, oltretutto da parte di sole due sigle su tre non essendo la nota firmata dalla Uil, appare una mera difesa di quelli che evidentemente ritengono diritti acquisiti dei dipendenti mentre noi siamo chiamati a rispondere alle esigenze della comunità. Si nascondono dietro la carenza del personale, ma il loro obiettivo in realtà è provare a rallentare ed ostacolare la riorganizzazione. Registro anche che nel farlo omettono tutto quello che ho appena rappresentato dando una visione parziale e distorta della realtà. Lo fanno anche sul fronte delle assunzioni necessarie perché sanno benissimo che appena approvato il bilancio potremo assumere i 2 architetti e i 2 ingegneri per i quali abbiamo espletato i concorsi ad aprile ed attingere alle graduatorie di altri Comuni che stiamo già esplorando ottenendo disponibilità a venire a lavorare a Fabriano. La riorganizzazione, che in passato nessuno ha avuto il coraggio e la libertà di approntare soprattutto nei confronti di chi da anni si è costruito piccoli centri di potere a discapito della funzionalità dell’Ente, era il primo punto del nostro programma e andrà avanti nelle modalità che abbiamo inserito nella delibera.

D’altra parte siamo consapevoli che quello che è in atto con la riorganizzazione è un cambiamento profondo e radicale è che come tutti i cambiamenti di questo tipo all’inizio possono spaventare e sicuramente provocherà alcuni disagi, ma siamo altrettanto consapevoli che è un passaggio dovuto se vogliamo ammodernare la macchina amministrativa per avere in futuro servizi più efficienti e più vicine al cittadino. Ci sarà anche modo e tempo eventualmente fosse necessario per apportare le dovute correzioni, ma sempre all’interno dello schema che abbiamo costruito.

Per quanto riguarda il benessere di dipendenti abbiamo lavorato per risolvere i problemi annosi che ci erano stati segnalati sin dal nostro insediamento, intervenendo soprattutto nell’ufficio Anagrafe dove la presenza di ampie superfici in vetro provocava un irraggiamento eccessivo e temperature elevate in estate. Il riferimento all’aria condizionata è del tutto strumentale perchè sanno benissimo che nel 2020 le regole Covid hanno reso inutilizzabile l’impianto per alcuni mesi su indicazione dell’RSPP e sanno quanto l’amministrazione si sia battuta per fare in modo che potesse essere riattivata riuscendoci nella seconda parte del mese di agosto. Poi con il tempo necessario abbiamo adeguato l’impianto.

a cura di m.a.

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