LAVORI DI RICOSTRUZIONE POST SISMA ALL’EX SEMINARIO DI VIA SERRALOGGIA

Fabriano – La scuola Marco Polo di Fabriano perde la possibilità di trasferirsi, il prossimo anno scolastico, presso l’ex Seminario di via Serraloggia. Mentre le classi terze in questi giorni potranno trasferirsi al Complesso San Benedetto, in centro, fino a inizio giugno, per settembre le opzioni sono almeno due: o i moduli prefabbricati che il primo cittadino ha già anticipato ai genitori, venerdì pomeriggio o l’ex Sant’Antonio che ha ospitato, per anni, gli storici Istituti Magistrali. L’ex Seminario diocesano, infatti, non è della partita. “Il Comune di Fabriano – dichiara il rettore della struttura, don Umberto Rotili – ci aveva chiesto la possibilità di poter portare la scuola in via Serraloggia. Purtroppo la valutazione sismica dell’ex Seminario, eseguita l’anno scorso, ha riscontrato danni più gravi di quelli che ci aspettavamo in quella porzione inagibile, per cui i lavori necessari al ripristino dell’agibilità dureranno di più, andranno avanti per almeno un altro anno. Lo stabile, di conseguenza, non sarà disponibile per l’inizio del nuovo anno scolastico. Con dispiacere – prosegue il sacerdote – non possiamo ospitare le classi della Marco Polo. Avevamo iniziato i lavori in vista di questo possibile trasferimento ipotizzato in precedenza in vista dei lavori di adeguamento sismico che sarebbero dovuti partire nella scuola questa estate, ma purtroppo l’analisi della vulnerabilità sismica della struttura ha rilevato problemi strutturali gravi in metà dello stabile tanto da prevedere un intervento di tipo “di ricostruzione” post sisma 2016 classificato dalla normativa come “L4” e non solo di “miglioramento sismico””. Intanto la politica continua a dibattere sulla questione della scuola Marco Polo. All’attacco il Partito Democratico che se la prende con i due anni che il sindaco ha atteso per chiudere il plesso.

La presa di posizione del PD

Dichiara il segretario, Francesco Ducoli: “Sulla vicenda della scuola Marco Polo è doveroso fare chiarezza. Secondo il Sindaco prima la colpa era dei dirigenti, ora dell’ex assessore. È ora di dire basta a questo indecente scaricabarile. Santarelli non può continuare a prenderci tutti in giro. La verità è che se l’ex assessore Pascucci non avesse lanciato quelle accuse, ancora non si sarebbe fatto nulla. La verità è che il Sindaco ha timore che gli atti vadano in procura e che possano addebitargli l’omissione di atti dovuti. La prova? La delibera di giunta del 2019 n.231 a cui era presente e che ha firmato in scienza e coscienza, dove in grassetto si leggeva “l’edificio ha dimostrato gravi carenze e criticità” .
Santarelli sapeva e non ci sono motivazioni che possano cancellare le carte. Se non ha agito per ignoranza è la cosa peggiore che si possa immaginare. Un sindaco che non si rende conto di quanto scritto sugli atti che firma è un pericolo per la città. Questa bellissima città – prosegue Ducoli in una nota – non si merita di essere presa in giro. Basta scusanti, basta capri espiatori, basta giustificazioni: abbia la dignità di farsi da parte per il bene della città, si apra una fase nuova il prima possibile. Perché da qui alle prossime elezioni si possono fare ancora tanti danni e non possiamo permettercelo. Liberi la città – conclude il segretario PD – dall’amministrazione più disastrosa mai vista e concluda il mandato con il coraggio di assumersi le sue responsabilità, invece che continuare ad essere un pusillanime che pensa solo a coprire i suoi immensi sbagli.”

Marco Antonini

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