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Vertenza Fedrigoni, Cgil: “Segnali positivi, ma priorità al lavoro e alle garanzie occupazionali”

Fabriano – Si è svolto mercoledì un importante incontro presso la Regione Marche alla presenza dell’assessore regionale Tiziano Consoli, dei rappresentanti dell’azienda Fedrigoni e delle organizzazioni sindacali, per fare il punto sulla situazione del gruppo in merito a esuberi, cassa integrazione straordinaria, incentivi all’esodo e prospettive occupazionali. Tra gli elementi evidenziati, il passaggio al ciclo continuo della MM8, la prospettiva di riavvio della MM6 entro la fine dell’anno e un portafoglio ordini consistente. Sul fronte degli investimenti, sono stati stanziati complessivamente 7 milioni di euro: 4,5 milioni destinati a Fabriano e 2,5 milioni agli stabilimenti di Castelraimondo e Pioraco. Permangono tuttavia criticità occupazionali, con 24 lavoratori ancora da riassorbire. Prosegue intanto il percorso di formazione per garantire elevati standard qualitativi nella produzione di carta moneta e di sicurezza. L’assessore Tiziano Consoli ha confermato l’impegno della Regione ad attivare tutti gli strumenti necessari per ridurre al minimo l’impatto sull’occupazione, ricordando il finanziamento già erogato di 45.000 euro per la formazione e l’attivazione del bando “Over 60” per il reinserimento lavorativo. Resta forte preoccupazione per le continue segnalazioni relative alla produzione di carta office e per fotoriproduttori in Polonia tramite la società Paperfast.

“Accogliamo positivamente i segnali di crescita e gli investimenti annunciati dall’azienda – dichiara Carlo Cimmino, Segretario SLC CGIL di Ancona – ma per noi è centrale il tema del lavoro. È necessario che questi risultati si traducano concretamente nel riassorbimento di tutti i lavoratori ancora in cassa integrazione e nella stabilizzazione dei precari.” Resta forte preoccupazione per le continue segnalazioni relative alla produzione di carta office e per fotoriproduttori in Polonia tramite la società Paperfast. Su questo chiediamo chiarezza e azioni immediate”. Il confronto con la Regione e con l’azienda “deve proseguire con continuità – conclude Cimmino in una nota – per garantire che la fase di rilancio si accompagni a certezze occupazionali e a prospettive stabili per tutti i lavoratori coinvolti.”