MANUEL MOREIRA, DALL’ARGENTINA A FABRIANO. SPORT E FAMIGLIA

di Marco Antonini

Era stato a Fabriano quasi 15 anni fa. Aveva potuto conoscere, tra un allenamento e un altro, la città della carta. Ha stretto amicizie forti e le bellezze dei monumenti e la qualità della vita e del cibo hanno fatto il resto. Così, Manuel Moreira, 41 anni, sposato, due figli piccoli, ha lasciato tutto e si è trasferito dall’Argentina a Fabriano. Vive a Valleremita, piccola frazione immersa nel verde, a due passi dallo svincolo SS 76 Fabriano Ovest, famosa per l’Aula Verde dove intere generazioni di studenti hanno approfondito, con gli insegnanti, la potenza della natura e della scienza, e per l’eremo di Santa Maria di Val di Sasso, dove anche San Francesco d’Assisi ha sostato.

Di professione Manuel è istruttore di tennis e di padel, una specialità ancora poco conosciuta dalle nostre parti. E’ uno sport praticato con racchetta e palla; è nato in Messico, poi è arrivato in Spagna e nel 1993 in alcune grandi città della nostra penisola. Si sviluppa in modo simile al tennis: il campo da gioco, in questo caso, è circondato da vetri e griglie con cui si può interagire: non esiste il “fuori campo”, ma non è possibile giocare direttamente sulle sponde. Per Manuel oltre che essere passione è diventato anche un lavoro. A Fabriano il suo obiettivo è quello di creare una scuola per far avvicinare i giovani a questa disciplina e avere un campo da gioco. Negli anni ha partecipato a diverse competizioni sia in Italia che all’estero ottenendo molti riconoscimenti. “Conoscevo Fabriano da molto tempo. Nel 2004 lavoravo in Spagna in una delle migliori accademie di tennis in Europa – racconta Manuel – come maestro. Nel 2006 l’Accademia Emilio Sánchez e Sergio Casal decide di aprire una filiale in Italia e trasferirla a Pordenone. Qui ho conosciuto una persona che è salita da Fabriano per allenarsi da me. In questo modo ho scoperto Fabriano: quegli amici sono ancora tanto cari”. Il maestro ha lasciato il Friuli Venezia Giulia per trasferirsi a Fabriano. Ha allenato gli appassionati del tennis in diversi circoli della zona, tra cui uno in città e uno a Sassoferrato.

Dopo circa 5 mesi il ritorno in Argentina. Nella sua terra natale ha conosciuto la donna della sua vita. Dopo le nozze sono nati due figli, l’ultimo 10 mesi fa. “Vista la forte amicizia e la bellezza della vostra terra – dice- dopo esserci stato varie volte, negli anni, in vacanza, ho scelto di trasferirmi qui. Per i miei bambini ho preferito Fabriano. Ho venduto tutto ed eccomi. Mia moglie e i miei figli hanno doppia cittadinanza, stiamo molto bene”. Manuel sogna di riuscire ad avere un campo da padel anche a Fabriano che al momento non c’è. Recentemente ha seguito gruppi a Senigallia, Macerata, Perugia e Riccione. “Qui in pochi conoscono il padel – confida durante un allenamento presso il centro Cuore Salus di San Silvestro diretto da Floriano Rossolini (FOTO) – e spero di far avvicinare molte persone a questo sport perché l’attività fisica fa sempre bene, a tutte le età”. Tra la tanta offerta sportiva che la città della carta offre l’auspicio è che l’Amministrazione comunale o qualche società si appassioni di questo mondo e decida di conoscerlo meglio. Per il padel Manuel con la sua famiglia ha scelto l’Italia e Fabriano in particolare come residenza. “Vivo in un posto molto bello – conclude elogiando la tranquillità di Valleremita – dove anche la cucina è ottima”. In un momento storico dove in tanti fuggono dall’entroterra (i residenti, da anni, sono in diminuzione), la storia del maestro di padel testimonia che seguire i propri sogni è possibile e non è detto che lontano dalla costa o dalle città più blasonate si viva male!

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