Assemblea Electrolux Cerreto d’Esi, ”niente accordi senza difesa del lavoro”
Assemblea dei lavoratori dello stabilimento di Cerreto d’Esi della Electrolux alla presenza dei segretari nazionali di Fiom, Barbara Tibaldi, e della Fim, Massimiliano Nobis, questa mattina per informare i lavoratori sullo stato della vertenza che prevede, secondo il Piano della multinazionale svedese, la chiusura del sito cerretese e 170 esuberi diretti. Allo stato attuale, ricordiamo, per la sopravvivenza dello stabilimento di Cerreto non si sono registrati significativi passi in avanti.
«In merito alla vertenza abbiamo riferito ai lavoratori – ha dichiarato Barbara Tibaldi – che si sono registrati dei timidi segnali positivi, ma chiaramente non sufficienti. L’azienda non ha ancora ritirato il Piano e su Cerreto non ha fornito alcuna rassicurazione. Abbiamo tutti noi ribadito che è finito il tempo in cui si fa cassa con i lavoratori e che non ci sarà alcun accordo che non preveda il mantenimento dei posti di lavoro e che vincoli l’azienda a restare a produrre a Fabriano se è stata beneficiaria di finanziamenti pubblici».
Per il segretario nazionale Fim Massimiliano Nobis, «l’azienda ha ribadito le difficoltà legate alla pressione competitiva esercitata dai prodotti provenienti dai mercati asiatici e ha illustrato le prospettive e gli interventi previsti per i diversi siti produttivi nazionali. A Cerreto sono state individuate azioni per migliorare l’efficienza e ridurre il costo. Electrolux ha ribadito l’impegno al mantenimento dell’attività produttiva e alla ricerca di soluzioni adeguate. Segnali positivi, ma non ancora sufficienti».

