Whirlpool, i sindacati attendono la convocazione dal Ministero
“Nella giornata di martedì 24 ottobre è pervenuta la notizia dell’approvazione da parte dell’Antitrust UE della fusione tra Arçelik e Whirlpool.
A differenza della commissione britannica la UE non ha rilevato nessun rischio di posizione dominante, ma resta da capire che relazione si creerà tra due pronunciamenti differenti per lo stesso continente. Mentre attendiamo di capire i tempi della fusione operativa per la newco, nella quale Arçelik avrà la maggioranza con il 75% delle quote, si rende urgente la convocazione da parte del governo che non arriva nonostante la richiesta d’incontro del 5 ottobre. Per queste ragioni, chiediamo una convocazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In caso di perdurante indifferenza del governo, indurremo le necessarie mobilitazioni per far valere le ragioni dei lavoratori”. Così in una nota gli uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm, UglM
La nuova società
Whirlpool ha annunciato i termini dell’accordo per la nascita di una nuova società che vedrà la presenza del gruppo turco Arçelik con una quota del 75% e della stessa multinazionale americana con il 25%. Secondo l’accordo, Whirlpool trasferirà il business europeo dei grandi elettrodomestici con i 7 stabilimenti e tutta la forza lavoro. Arcelik conferirà due stabilimenti produttivi Rumeni. Nella comunicazione effettuata si precisava che la transazione si sarebbe dovuta concludere nella seconda metà del 2023, successivamente alla valutazione sulle norme in materia di antitrust da parte della commissione europea. E proprio per queste valutazioni, la nuova tempistica è stata ora aggioranta ad entro aprile 2024. Nelle Marche sono interessati circa 1.500 lavoratori diretti: più di 300 a Comunanza e il resto nel fabrianese tra lo stabilimento di Melano e la sede impiegatizia dove c’è anche il polo unico di progettazione, quindi competenze di altissimo profilo. Senza considerare le ricadute che questa operazione avrà anche sull’indotto. “La transazione europea relativa al business MDA (major domestic appliances) è soggetta a determinate condizioni di chiusura, comprese alcune approvazioni regolamentari. Stiamo lavorando diligentemente con tutte le parti per chiudere la transazione il prima possibile, e ci aspettiamo che si concluderà entro aprile 2024” la conferma dalla multinazionale americana.

