In evidenza

Palio di San Giovanni Battista di Fabriano: presentati i bozzetti delle infiorate

Fabriano – Un momento simbolico, atteso e carico di significato: con la presentazione ufficiale dei bozzetti delle infiorate delle quattro Porte entra nel vivo il conto alla rovescia verso la 32ª edizione del Palio di San Giovanni Battista di Fabriano. Ospitato nella cornice del Museo della Carta e della Filigrana, luogo profondamente coerente con il tema di quest’anno – “La carta a Fabriano nel Medioevo”, nel settecentesimo anniversario della Pia Università dei Cartai – l’evento ha segnato l’avvio dell’ultimo mese di preparazione, quello più intenso, fatto di lavoro, passione e attesa. Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’Ente Palio, Danilo Borgarucci, che ha sottolineato il valore identitario del tema scelto: «La carta rappresenta l’essenza della nostra comunità, il nostro biglietto da visita nel mondo. Questo Palio vuole essere sempre più occasione di crescita, anche grazie a nuove collaborazioni che porteranno Fabriano fuori dai suoi confini». Un messaggio condiviso anche dall’amministrazione comunale, che ha ribadito attraverso le parole dell’assessore alla bellezza Nataloni, come il Palio sia «non una semplice rievocazione storica, ma una celebrazione di un patrimonio vivo», capace di coinvolgere l’intera città e di trasmettere valori e tradizioni alle nuove generazioni. Al centro dell’edizione 2026, la carta come simbolo di identità e innovazione: un filo rosso che lega storia, cultura e futuro, rafforzato anche dalla collaborazione con la Pia Università dei Cartai, protagonista delle celebrazioni per i 700 anni. Il cui Camerlengo, Franco Oppietti, ha evidenziato il significato di questo percorso condiviso: «Quest’anno si festeggia Fabriano. La carta è ciò che ha reso la città famosa nel mondo, ed è un patrimonio che dobbiamo continuare a custodire insieme».

I bozzetti: arte, visione e identità delle Porte

Grande emozione ha accompagnato la presentazione dei bozzetti delle infiorate, momento che da sempre segna simbolicamente l’avvio dell’ultima fase verso il Palio. Un passaggio atteso dagli artisti e dai portaioli, che dà forma concreta a mesi di lavoro e preannuncia l’intensità delle settimane a venire.

Quattro le visioni artistiche che animeranno l’edizione 2026:

* Porta del Borgo – artista Francesca Balduccio, titolo “Storia di Carta, anima di Fabriano”: un’opera che racconta la carta come memoria viva della città, intrecciando storia, devozione e tradizione artigiana in un’unica narrazione visiva
* Porta Cervara – artista anonimo “Saski”, espressione della periferia fabrianese, titolo: “Carta tra passato e futuro”: un progetto che ripercorre l’origine e l’evoluzione della carta tra Oriente e Occidente,
* Porta del Piano – artista Claudia Carnevali, con “Personificazione della Carta”: una composizione simbolica e stratificata che celebra le materie prime e i processi produttivi, rileggendo il linguaggio medievale in chiave contemporanea
* Porta Pisana – artista Gianmarco Angeletti, con “Il respiro della carta”: un racconto potente e immersivo che restituisce la sacralità del gesto del mastro cartaio e il valore universale della tradizione fabrianese

Quattro interpretazioni diverse, unite da un unico filo conduttore: la carta come anima di Fabriano, capace di attraversare i secoli e parlare ancora oggi al mondo. Un Palio sempre più condiviso e proiettato verso l’esterno

Accanto alla dimensione artistica, cresce anche quella culturale e progettuale. Tra le novità, la collaborazione con il Festival del Medioevo, pensata per rafforzare il posizionamento del Palio anche a livello nazionale e internazionale.
Il responsabile storico del Palio, Aldo Pesetti, ha ribadito l’importanza di un racconto sempre più coerente e radicato nella storia cittadina, mentre istituzioni e Regione Marche hanno confermato il sostegno a una manifestazione riconosciuta come patrimonio culturale identitario.

Il programma: un mese di eventi per tutta la città. A chiudere la presentazione è stato il responsabile degli eventi dell’Ente Palio, Fabio Bianchi, che ha illustrato un calendario ricco e articolato, pensato per coinvolgere tutta la città. Tra gli appuntamenti principali:

* 6-7 giugno: lettura del bando
* 12 giugno: apertura ufficiale con alzamento dei gonfaloni e giuramento del Podestà
* 13-14 giugno: Infiorate artistiche
* 17 giugno: spettacolo “The Tempest – La ribellione”
* 18 giugno: disfida degli arcieri
* 21 giugno: corteo storico
* 22 giugno: premiazione delle Infiorate
* 24 giugno: celebrazioni del Santo Patrono
Un programma arricchito da spettacoli, collaborazioni artistiche e iniziative diffuse, con l’obiettivo di offrire un’esperienza sempre più coinvolgente e di qualità.

Il conto alla rovescia è iniziato. La presentazione dei bozzetti segna ufficialmente l’inizio dell’attesa. Un’attesa fatta di emozione, lavoro e appartenenza, che accompagnerà Fabriano fino ai giorni del Palio. Perché, come emerso chiaramente durante l’incontro, il Palio non è solo un evento: è identità, comunità e racconto condiviso.