La scultura “Pace” di Antonio Canova a Kiev

Purtroppo la guerra e la tensione sono ancora protagoniste in terra ucraina a seguito dell’invasione e dell’attacco delle forze armate russe. Sotto le bombe della capitale Kiev, una città che, colpita, non si arrende non ci sono solo gli uomini, ma ci sono anche gli dei, diventati immagini di marmo. E c’è uno dei simboli dell’Europa martoriata, un’opera conservata al museo Bogdan e Varvara Khanenko di Kiev: la Pace, scultura realizzata tra il 1811 e il 1815 nientemeno che da Antonio Canova, un’opera dal forte valore simbolico, che racchiude i segni delle travagliate vicende politiche dell’Europa di quegli anni. E dei nostri giorni. Valore artistico notevole, scultura di Antonio Canova, il grande artista neoclassico, statua di oltre 2 m commissionata tra 1811 e 1815. L’opera conservata a Kiev è la statua in marmo, mentre il gesso della Pace è custodito a Possagno, luogo natale del celebre scultore neoclassico, di cui quest’anno ricorrono i duecento anni dalla morte.

Solo da quindici anni Kiev ha coscienza di possedere un capolavoro: la storia di quest’opera straordinaria quanto misteriosa è rimasta ignota al pubblico fino al ritrovamento, da parte di Irina Artemieva, Conservatrice dell’Arte veneta, Museo Statale Ermitage di una lettera di Antonio Canova all’ambasciatore russo a Vienna, che aveva fatto da mediatore nella commissione. L’opera venne realizzata per il conte russo Nicolaj Rumanziev al tempo dell’invasione napoleonica in Russia. Massimo capolavoro in marmo che è stato esposto tra l’altro nel 2019 in occasione della grande Mostra su Antonio Canova tenutasi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La statua elegante, leggiadra, raffinata come tutte le sculture del maestro Canova si mostra imponente e rappresenta come detto l’allegoria della Pace, diventando, in un momento complicato come questo per il popolo ucraino e per l’Europa stessa, l’emblema della speranza e della voglia esasperata di uscire dalla guerra, da questo il forte valore simbolico alla scultura.
L’Ucraina vanta tra l’altro a livello di Patrimonio Culturale sette siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dall’Unesco: tra questi di massima importanza la Cattedrale di Santa Sofia, a Kiev, con la sua storia millenaria, progettata, secondo tradizione, per contendere il primato di importanza e bellezza a Hagia Sophia a Costantinopoli e poi Leopoli, l’antica Lviv, con il centro storico di impianto medievale e il riconoscimento di Città Creativa Unesco per la Letteratura.

Francesco Fantini

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