UN MARK CROW INCONTENIBILE STENDE LA LAZIO ROMA

1982 stagione di serie A2 per l’Honky Fabriano di Albertone Bucci, impegnata nella volata finale per la promozione. Arriva a Fabriano la Lazio Roma targata Latertini, terza squadra della capitale dopo il Bancoroma Roma e la Stella Azzurra. La Lazio ha appena esonerato il celebre coach Arnaldo Taurisano visti i risultati deficitari del team laziale che viene a trovarsi fanalino di coda di un campionato piuttosto equilibrato. Gara non facile anche per la grande prova dell’americano Gibson autore di ben 26 e 10 rimbalzi che ha sorpreso un po’ il team cartario, ma il solo Gibson non può bastare contro un’Honky determinata guidata non solo dalla regia di Lasi e dai 6 assist di un determinato Tassi , ma anche da Leo Sonaglia a quota 18 e da un Al Beal monumentale sotto canestro con 18 rimbalzi e 3 stoppate. Senza Rodolfo Valenti si temeva alla vigilia in particolare la panchina piuttosto corta, ma nonostante questo l’Honky ha mostrato oculatezza e soprattutto ha presentato un gigantesco Mark Crow, sempre più determinante, sempre più leader. Crow ha realizzato 35 punti segnando con altissime percentuali da ogni dove, piazzato, in elevazione, a tabellone con una raffica di punti da ogni posizione. Un Mark davvero micidiale, gigantesco ha garantito la vittoria ai casuals apparsi all’inizio un po’ frastornati dal duo Jones-Gibson particolarmente ispirato. Fabriano ha dovuto così sudarsi una vittoria molto importante per il quarto posto riscattando così la sconfitta in terra laziale dell’andata.

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