Whirpool, sciopero di 8 ore dopo i 340 licenziamenti

Fabriano – Clima teso tra la multinazionale Whirlpool e i sindacati dopo l’ultimo vertice organizzato dal ministero dello Sviluppo economico quando l’azienda ha dato il via alla procedura di licenziamento collettivo dei circa 340 dipendenti dello stabilimento di Napoli. Nei giorni scorsi le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm e il coordinamento sindacale di Whirlpool ha annunciato per giovedì 22 luglio otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti e siti italiani del gruppo, con manifestazione nazionale nella Capitale. Le tute blu degli impianti Whirlpool, incluso lo stabilimento fabrianese di Melano, avevano già incrociato le braccia per due ore già giovedì scorso, ma adesso la tensione aumenta e anche le forme di lotta subiscono un potenziamento. “Le lavoratrici e i lavoratori di Whirlpool – si legge in una nota sindacale – saranno in sciopero e in piazza a Roma contro l’arroganza dell’azienda, che ha aperto le procedure di licenziamento in barba alle richieste dei sindacati e del Governo di utilizzare prima le 13 settimane di cassa integrazione previste dall’intesa sottoscritta da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria con il Governo stesso”. Duri i sindacati: “L’avvio della procedura di licenziamento interrompe il dialogo con l’azienda e rompe le relazioni sindacali, impedendo così di trovare una soluzione condivisa per il futuro del gruppo e dello
stabilimento di Napoli. Ci aspettiamo che le conseguenze del gravissimo atto dell’azienda determinino, finalmente, una dura reazione del governo”.

m.a.

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