L’ARTE DEL PRESEPE, LA CREATIVITA’ DI FABRIZIO CICCOLINI

Fabriano – La creatività e l’abilità artigiana trovano spazio anche nella realizzazione dei presepi che tutti noi, negli anni passati, abbiamo sempre amato visitare durante le festività natalizie. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19, sarà difficile organizzare il tradizionale “tour dei presepi”, lavori di grande impegno da parte di volontari che impiegano anche anni per progettare e realizzare un presepe. Un volto conosciuto nella nostra città è quello del fabrianese Fabrizio Ciccolini che ha dedicato tutta la sua vita a questa passione per i presepi. Il racconto di Fabrizio evidenzia le difficoltà che sta incontrando in quanto le poche donazioni raccolte con le visite ai presepi e le tasse comunali da pagare stanno complicando il proseguimento della sua attività di volontariato artistico.

Fabrizio, come nasce la tua passione per il presepe?

La passione per il presepe credo sia nata con me. Il primo ricordo che ho è di quando avevo cinque anni. Poi la famiglia l’ha alimentata e adesso cammina di vita propria.

Quanti presepi hai realizzato e dove sono allestiti?

Di quanti presepi ho realizzato non ho fatto mai il conto, la maggior parte sono raccolti a Fabriano, presso il Complesso del San Benedetto e al chiostro della Cattedrale di San Venanzio.

Quanto lavoro artigianale richiedono la progettazione e la realizzazione di un presepe?

Il tempo impiegato non è quantificabile, dipende da presepe a presepe. Nel caso del presepe del Borgo, allestito nella Chiesetta di San Cristoforo, per completarlo ho impiegato dieci anni.

Dove trovi l’ispirazione per innovare ogni anno le tue opere?

Più che rinnovare ogni anno, completo con qualcosa in più. L’ispirazione per la maggior parte viene dai luoghi che mi circondano in cui vivo e lavoro.

Con l’emergenza sanitaria da Covid 19 quest’anno sarà possibile visitare i presepi realizzati nel comprensorio?

Quest’anno i presepi non possono essere aperti al pubblico ma magari, se sono allestiti all’aperto o nelle chiese, sarà possibile.

Passato questo periodo difficile, hai già in mente un nuovo progetto di presepe? Puoi anticipare

qualcosa ai nostri lettori?

Ho in mente di completare il presepe di San Venanzio. Lascerò lo stesso paesaggio del Natale trascorso ma sarà coperto da un’abbondante coltre nevosa. Ma il progetto più importante l’ho iniziato quando sono entrato a far parte dei Volontari Civici. Prendermi cura della città è per me come lavorare ad un grande presepe vivente, dove sto migliorando la scenografia. Abbellire la città come fosse un presepe, questo il mio prossimo obiettivo.

Riguardo i costi di realizzazione e gestione dei presepi, sei supportato in qualche modo?

Purtroppo il ricavato della visita ai presepi diminuisce ogni anno e non ha mai compensato i costi di gestione. In questi ultimi anni nessuno mi ha sponsorizzato, considerando che quest’anno le entrate non ci saranno, sarà ancora più difficile ed aggiungo che l’Amministrazione comunale mi ha fatto anche pagare la tassa sui rifiuti, mai successo prima! Auguro comunque a tutti un Buon Natale!

Gigliola Marinelli

 

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