SALVA OPERE, 30 MILIONI IN PIU’ E PRIMI BONIFICI ALLE IMPRESE SS 76 ENTRO DICEMBRE

Fabriano – Novità per la SS 76. Marco Pierpaoli, Segretario generale Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino “prende atto positivamente dell’ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro per il fondo salva opere da parte del governo, che si vanno ad aggiungere ai già stanziati 85,5 milioni”. Sottolinea poi “le difficoltà per l’entroterra fabrianese derivanti dai ritardi nella conclusione dei lavori della strada statale 76”, entroterra già colpito da una crisi economico-sociale più che decennale, che ha coinvolto tutto il sistema produttivo e dei servizi dell’area montana.

“Le promesse fatte dal Presidente Conte dell’apertura dell’intera SS 76 per aprile 2020 continuano a scivolare. Una situazione che si è aggravata anche per i ritardi dei pagamenti alle imprese che hanno operato nel cantiere della Astaldi”, aggiunge Pierpaoli. “L’ulteriore stanziamento di fondi per 30 milioni è finalmente una buona notizia, assieme al fatto che entro il 5 dicembre tutte le imprese riceveranno la prima tranche di quanto vantato”.

Conferma la notizia Gilberto Gasparoni, Segretario Confartigianato Trasporti Marche, che nei giorni scorsi aveva organizzato insieme agli imprenditori Umbri del Comitato Creditori una conferenza stampa per denunciare una situazione che aveva dell’assurdo, dato che in presenza di fondi da inizio anno nulla era stato fatto per le nostre imprese. “I solleciti ai parlamentari ed al Governo hanno avuto la giusta attenzione tanto che il MIT ha confermato i pagamenti della prima trance (45 milioni) a breve ed ha garantito il pagamento entro i primi mesi dell’anno della seconda tranche di 40 milioni” dichiara.

L’aggiunta di 30 milioni di euro ai già stanziati 85,5 milioni consente di risarcire tutte quelle imprese creditrici che, a causa di concordati fallimentari dei General contractor, non hanno ricevuto i pagamenti per lavori già effettuati. Le imprese beneficiarie del fondo stanno ricevendo le somme in questi giorni e arriveranno i bonifici nella prima decade di dicembre anche alle imprese creditrici del gruppo Astaldi, che hanno avuto un iter più complesso. Viene in questo modo scongiurato il fallimento di centinaia di piccole e medie imprese del Paese: nelle Marche e in Umbria sono a rischio circa 50 aziende con 1.500 addetti, colonne portanti del tessuto economico locale che devono poter tornare a lavorare con serenità.

“Confartigianato, aggiungono Pierpaoli e Gasparoni, auspica che questa sia veramente l’occasione giusta, anche perché il sistema bancario, in alcuni casi, non curandosi delle garanzie fornite dalla legge con il Fondo Salva Opere, ha avviato procedure concorsuali richiedendo decreti ingiuntivi. Quindi oltre al danno la beffa ed il rischio fallimento delle aziende, se non arriveranno i pagamenti previsti da giugno. Confartigianato, infine, si augura che le promesse fatte dai vertici Anas-Quadrilatero che parlano del termine dei lavori per la primavera del 2021 della strada statale 76 nel tratto Galleria Sassi Rossi a Serra San Quirico, con il superamento del problema della bonifica dell’area ex “ponte Mariani” interessata da inquinamento da Cromo, vengano rispettate pienamente e, se possibile, anticipati. Confartigianato tiene alta l’attenzione anche sulla realizzazione della pedemontana con il tratto verso Matelica, che sta procedendo e per il quale ci si attende l’apertura a breve anche per stralci funzionali, per agevolare la mobilità delle persone e delle merci in sicurezza”.

m.a.

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