LORETO, GRANDI ARTISTI PER LA BASILICA MARIANA

Riprendendo i versi di Torquato Tasso “Qui gli angeli innalzarono il santo albergo, che già Maria col santo Figlio accolse e il portar sovra i nembi e sovra l’acque” viaggiamo a Loreto, nel cuore della spiritualità marchigiana, in provincia di Ancona. La cittadina, sorta intorno al santuario, è abbracciata dalla dolcezza della campagna marchigiana e gode di un panorama meraviglioso che spazia dai “monti azzurri” al mare, in un contesto natura arte spiritualità che avvolge lo scenario. Loreto rappresenta da sempre un importante crocevia religioso e culturale legato al culto mariano e il santuario accoglie circa più di 4 milioni di visitatori ogni anno richiamando anche moltissimi giovani, affascinati da un’esperienza spirituale ed emotiva davvero straordinaria. Il Santuario Mariano custodisce la Santa Casa di Nazareth dove la Vergine Maria nacque, crebbe e dove avvenne l’annunciazione della sua divina maternità. Un luogo sacro che rappresenta “Il vero cuore mariano della cristianità” come lo definì Papa Giovanni Paolo II, il quale visitò ben quattro volte il celebre santuario.

Secondo l’antica devozione la notte del 10 dicembre 1294 la Santa Casa, costituita da tre pareti in pietra, fu trasportata da Nazareth fino al colle lauretano. La tradizione religiosa risale al IV secolo, è meta di continui pellegrinaggi e considerata la “Lourdes” italiana. La convinzione di questa miracolosa traslazione “volante” spinse Papa Benedetto XV a nominare la Beata Vergine di Loreto “Patrona di tutti gli aeronautici”. Nazareth e tutta la Palestina si trovavano sotto il dominio dei Turchi. Secondo la tradizione, alcuni angeli prelevarono la Santa Casa e la portarono via in volo, lasciandola, il 10 maggio 1291, a Tersatto, un quartiere della città di Fiume, in Croazia, ma il luogo non era sicuro, e allora, ecco ritornare gli angeli. Nuovo viaggio, fino all’arrivo in questa zona, lauretum, un borgo sorto su un antico splendido colle fitto di lauri, pianta cara agli dei e alla gloria degli uomini.

Il santuario lauretano rappresenta una meta privilegiata per i pellegrini di tutto il mondo, ma è anche un punto fermo per gli amanti della cultura e dell’arte. Prestigiosi pittori, scultori e architetti, Sangallo, Bramante, Francesco di Giorgio Martini, Baccio Pontelli, il Sansovino, il Vanvitelli con l’armonioso campanile, chiamati al lavoro da numerosi Papi, hanno celebrato nel corso dei secoli il mistero venerato nella Santa Casa, realizzando a livello architettonico e strutturale la bellissima Basilica rinascimentale. La piazza su cui si affaccia il santuario è abbellita dalla fontana realizzata da Carlo Maderno nel 1600 e incorniciata dal cinquecentesco Palazzo Apostolico ideato dal talento architettonico di Bramante. L’opera più spettacolare all’interno del Santuario, è sicuramente il rivestimento marmoreo della Santa Casa. Realizzato su un disegno di Bramante, il rivestimento è arricchito da numerose sculture e ornamenti marmorei in pietra d’Istria di vari artisti, tra cui il Sansovino, che si sono succeduti nel tempo dando vita a quella che è stata definita come “l’espressione più complessa della scultura cinquecentesca”.

I grandi pittori del tempo che hanno impreziosito l’interno del santuario con pitture e mosaici sono davvero tanti: da Luca Signorelli, che affrescò la sacrestia di San Giovanni, a Melozzo da Forlì con i suoi giochi prospettici e illusionistici nella volta della sacrestia di San Marco, fino al bellissimo ciclo del Pomarancio che dipinse la Sala del Tesoro e la cupola, artista che riuscì a prevalere nell’assegnazione dell’incarico addirittura su Caravaggio, Guido Reni e Lionello Spada. All’interno del Palazzo Apostolico è ospitato il Museo Antico Tesoro. Il Museo conserva dipinti, sculture, arazzi, una vasta e preziosa collezione di maioliche, oggetti d’oreficeria e mobili provenienti dal santuario o donati alla Santa Casa nel corso dei secoli. Tra le opere esposte, spiccano le nove tele realizzate da Lorenzo Lotto, uno dei più geniali pittori del Rinascimento, che concluse la sua esistenza proprio a Loreto dove decise di farsi oblato. Loreto, un luogo da visitare assolutamente, una perla delle Marche, luogo che è un mix di arte, spirito, un viaggio nel tempo rivivendo storia di secoli e secoli di cristianità e di grandi movimenti artistici.

Francesco Fantini

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