ABUSO DI COMPUTER, CON L’ESTATE MENO ATTIVITA’ DIGITAL

di Marco Antonini

Fabriano – “I ragazzini sono stanchi di stare al computer. Non è un modo di vivere la fede a quell’età”. Don Umberto Rotili, parroco della Misericordia di Fabriano e sacerdote regista e curatore della stagione del teatro don Bosco, lancia un allarme che riguarda le nuove generazioni, alle prese, in questi mesi, con un abuso di internet. Per questo sono allo studio, con la Pastorale Giovanile della Diocesi, attività estive che non siano solo digitali. “Noto una dipendenza forte da pc – denuncia – motivo per il quale dobbiamo studiare alternative”. Da evidenziare come la Caritas Diocesana è impegnata nel monitoraggio di alcune situazioni difficili. Riscontrati, infatti, problemi di natura neurologica in diversi minori. Alcuni ragazzi, infatti, avrebbero manifestato sonnambulismo, sbalzi d’umore per il troppo uso del pc. Anche l’Amministratore apostolico, monsignor Francesco Massara, è attento a questi problemi. “Mi preoccupa molto il fenomeno – dichiara. – Dobbiamo pensare a un’offerta che non sia solo online tramite forme nuove per aiutare i nostri ragazzi. Coronart, il concorso culturale al quale hanno partecipato quasi 500 giovani, è andato in questa direzione”.

In Diocesi, quindi, si sta lavorando proprio per offrire ai ragazzi la possibilità di fare attività (non in assembramento, nè in centro estivo) per riallacciare un rapporto umano che non sia solo digitale, ma con tutte le cautele e precauzioni del caso. E’ chiaro, però, che gli oratori, come li conoscevamo negli ultimi anni – un fiore all’occhiello della diocesi di Fabriano-Matelica – non potranno tornare quest’estate. Su questo fronte l’Amministrazione comunale è al lavoro. L’assessorato Servizi alla persona monitora le tante situazioni difficili che si presentano e pianifica l’attività dei prossimi mesi. Riguardo ai centri estivi per minori, l’assessore Simona Lupini sta vagliando la possibilità di realizzarne alcuni ad hoc visto il momento di criticità per tante famiglie. Saranno centri estivi in assoluta sicurezza. “Attendiamo le linee guida dal Governo e dalla Regione. La povertà educativa si combatte anche con questo tipo di iniziative” dice Lupini. Tante famiglie, soprattutto quelle che tra giugno e luglio lavoreranno auspicano l’organizzazione di entri estivi per i propri figli. Non sono escluse possibili sinergie tra pubblico e privato. Visti i tanti protocolli da dover rispettare, gli operatori del settore chiedono anche di capire se gli eventuali aiuti economici verranno dati in tempi piuttosto brevi. Intanto si attendono le direttive per la riapertura dei musei cittadini dopo il lockdown imposto per evitare la diffusione del Covid-19.

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