La longevità attiva fa rete, il “Festival della terza giovinezza” arriva a Sassoferrato
Fabriano – Non chiamatela semplicemente “terza età”. Il territorio montano dell’Ambito Territoriale Sociale 10 sta dimostrando che la longevità è una straordinaria risorsa sociale, un percorso fatto di dignità, autonomia e, soprattutto, relazioni. Il Festival della Terza Giovinezza ne è la prova tangibile: un’iniziativa itinerante che rappresenta il culmine festoso di una fitta rete di servizi e strategie permanenti attive sul territorio. Il debutto del Festival, svoltosi a Fabriano lo scorso 23 maggio, ha mostrato sul campo tutta la vitalità di questa visione. Fin dalle prime ore del mattino, Piazza Cattedrale si è riempita di cittadini e partecipanti radunatisi per il Trekking Urbano di 3,5 km. La piazza e le scalinate storiche si sono trasformate in un teatro a cielo aperto grazie a una trascinante sessione di ginnastica e danza di gruppo, che ha unito le generazioni in un clima di contagiosa allegria. Nel pomeriggio, i riflettori si sono spostati nei locali del complesso per i momenti culturali e di approfondimento, registrando un caloroso successo di pubblico. I presenti hanno seguito con grande partecipazione sia le risate dello spettacolo dialettale dell’Anonima Teatrale Fabrianese, sia i preziosi consigli di prevenzione condivisi dal nutrizionista Dott. Daniele Pagnani. Ai Giardini del Poio la festa è poi proseguita tra stand, convivialità e i ritmi trascinanti della banda musicale “La Lombarda anni ’70”, per poi concludersi con la manualità dei laboratori creativi dedicati all’intrattenimento degli anni ’50.
Domenica 14 giugno
Sulla scia dell’entusiasmo fabrianese, la manifestazione si prepara ora a lanciare la sua seconda attesissima tappa. L’appuntamento è per domenica 14 giugno, dalle ore 10:00 alle 20:00, nella splendida cornice della Rocca Albornoz di Sassoferrato, in un evento speciale curato congiuntamente dalle città di Sassoferrato e Genga. La giornata si aprirà ufficialmente alle ore 10:00 con il convegno dal titolo emblematico “Se i giovani sapessero e gli anziani potessero”, in contemporanea con il via al Torneo di bocce e all’avvincente Caccia al Tesoro. Alle 12:30 ci si ritroverà per una pausa pranzo aperta a tutti, un momento fondamentale per favorire la socializzazione e la nascita di nuove relazioni. Il pomeriggio ripartirà alle ore 15:00 con le fasi calde del Torneo di bocce “Libero”, la continuazione della Caccia al tesoro e il tradizionale Gioco della morra. A seguire, lo spazio si tingerà di arte ed emozione: alle ore 16:00 è previsto il momento di danza “Fili di memoria” a cura di Francesca Matteucci, seguito alle 16:30 da un pomeriggio interamente danzante guidato dalle note di Graziano Band e Camen. Per tutta la durata della manifestazione, l’area della Rocca Albornoz ospiterà gli stand delle associazioni e degli artigiani del territorio, pronti a proporre attività, laboratori e giochi esplicitamente dedicati al confronto e allo scambio intergenerazionale. Per usufruire dei servizi di trasporto, per il pranzo o per iscriversi alle attività ludiche è gradita la prenotazione telefonica al numero 375 9832635.
Un welfare di prossimità
Questo festival affonda le sue radici nel “Patto per il Benessere degli Anziani” (2026-2028), un piano operativo triennale co-progettato con lo spin-off Coralab dell’Università di Urbino per contrastare l’isolamento e garantire capillarità nei servizi. Il cuore pulsante di questa strategia si traduce in risposte concrete e quotidiane che cambiano il volto dell’assistenza nell’area montana. Tra le esperienze pilota spicca il Co-housing “Vivere Insieme”, inaugurato lo scorso 2 maggio nel complesso dell’ex Casa Albergo in Via del Cordaro, nel pieno centro storico di Fabriano. La struttura mette a disposizione 6 appartamenti assistiti e dotati di domotica avanzata, pensati per offrire un perfetto equilibrio tra l’indipendenza della propria casa e la sicurezza di una vita condivisa. A questo pilastro si affianca la rete dei Centri Servizi Anziani (CSA), promossi dall’ATS 10 in collaborazione con COOSS Marche. L’hub centrale di Via del Cordaro a Fabriano ha infatti esteso la sua capillarità aprendo filiali e sportelli itineranti in tutti i comuni dell’Ambito. Questi presidi offrono orientamento, supporto psicologico ai caregiver e l’accesso al Registro delle Assistenti Familiari, operando in stretto coordinamento con il PUA (Punto Unico di Accesso) per garantire una totale integrazione sociosanitaria.

