LA SETTIMANA SANTA A PORTE CHIUSE, IL MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO

di Marco Antonini

Fabriano – Oggi domenica delle Palme e inizio della Settimana Santa, sarà una giornata diversa dal solito. Le celebrazioni che fino a domenica si susseguiranno nelle Cattedrali e nelle chiese saranno a porte chiuse. A clero e fedeli, per l’occasione, si rivolge l’arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e Amministratore apostolico di Fabriano-Matelica. Il messaggio di monsignor Francesco Massara è un inno alla speranza: «Non abbiate paura» ripete il presule. «La nostra vita ordinaria – dice – è stata invasa e stravolta dalla straordinarietà della quarantena imposta a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19». E proprio per la pandemia e per il suo contenimento le chiese saranno vuote. Per le due Diocesi Massara celebrerà, fino a Pasqua, dalla Basilica di San Venanzio Martire di Camerino. Dalla Cattedrale di Fabriano, invece, in diretta su You Tube, pagina “Cattedrale S. Venanzio”, celebrerà il parroco, don Alfredo Zuccatosta. Questi gli orari: oggi alle 11,15. Giovedì e Venerdì Santo alle ore 18,30. Veglia Pasquale alle ore 21, domenica di Pasqua ore 11,15.

«Gli scienziati dicono che una delle reazioni più tipiche registrate in questi casi di pandemia è proprio quella di sperimentare la paura, un’emozione primaria e fondamentale per la nostra difesa e sopravvivenza: se non la provassimo non riusciremmo a metterci in salvo dai pericoli che incontriamo nella vita. Abbiamo paura del contagio – scrive Massara – di ammalarci e di contagiare i nostri cari, paura di un ricovero forzato, paura di morire e di rimanere soli, paura di perdere affetti importanti e di non poterli salutare, paura di non avere da mangiare, di non poter uscire, di perdere il posto di lavoro, paura di non poter tornare alla vita di sempre, paura su paura. Tutte queste angosce si sono aggiunte a quelle che ci accompagnano ordinariamente: paura del disastro ambientale, dei terremoti, degli esperimenti genetici in laboratorio, paura del vicino, del diverso, paura dell’immigrato e del povero, paura del terrorismo e della guerra, paura su paura».

Con l’arrivo della settimana liturgica più importante dell’anno, l’arcivescovo, pur evidenziando come le paure rischiano di avere la meglio, invita tutti ad ascoltare la risposta dell’angelo alle donne spaventate: «Non abbiate paura». L’angelo accanto al sepolcro vuoto «sembra non parlare più soltanto alle donne che portano gli unguenti per la sepoltura, ma parla a me e a te. “Francesco, non avere paura!”. Così, oggi, questo invito divino raggiunge, con la sua consolazione e speranza, anche me e te: “Non avere paura, fratello, sorella: coraggio, non temere!”». Monsignor Massara, invita clero e fedeli «a non avere paura e ad alimentare uno sguardo di fede capace di aprirsi alla speranza di una vita nuova che rinasce dalla croce, nell’attesa di poterci nuovamente abbracciare, di condividere il dolore delle molte perdite di vite umane e di tornare a rallegrarci in Lui con nuovi stili di vita e un rinnovato rispetto verso noi stessi, la natura, i rapporti sociali ed economici».

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