IL PRIMARIO MAICOL ONESTA: “COSI’ DIFENDIAMO L’OSPEDALE PROFILI”

di Marco Antonini

Fabriano – I medici ce la mettono tutta a proteggere l’ospedale Profili dal virus invisibile che non fa dormire sonni tranquilli. Il nosocomio della città della carta sta affrontando egregiamente questa emergenza. Ieri, 18 marzo, è arrivata la tensostruttura che permetterà di lavorare ancora meglio. E’ il dottor Maicol Onesta, primario del reparto di Medicina, a raccontarci quello che lui stesso, insieme alla dottoressa Loredana Capitanucci, primario Pronto Soccorso, a Paolo Maria Bellucci, responsabile Anestesia e Rianimazione e al dottor Marco Ottaviani, responsabile Dermatologia, coordinati dalla Direzione Sanitaria, stanno facendo, senza turni, con disponibilità continua e con un personale sempre pronto e motivato. Il quartier generale, per lasciare l’ospedale libero dal Covid-19, come da decisione della Giunta regionale, si trova all’esterno. “Il pre-triage, cioè l’identificazione del presunto sintomo di un paziente – dichiara Onesta – viene fatto in una tensostruttura posizionata nei pressi del Pronto Soccorso. Si sono divisi, quindi, i percorsi. Al citofono dell’ingresso del Pronto Soccorso risponde un operatore. Vengono fatte una serie di domande specifiche e si dirotta il paziente in base ai sintomi o verso l’area di triage dedicato ai pazienti con sintomi respiratori o ai percorsi tradizionali. Per esempio: il paziente con frattura, trauma o malattia di altro genere, entra in Pronto Soccorso, altrimenti va in tensostruttura. L’obiettivo è non contaminare l’ospedale”.

Dalla tensostruttura di triage dedicato, se i sintomi sono riconducibili a Covid-19 ed il paziente è grave, viene trasferito direttamente nella “Covideria” per ricovero; se non grave, conclude gli accertamenti in zone isolate del Pronto Soccorso con un percorso respiratorio interno da tempo avviato. Il modulo “Covideria” è nel reparto Otorino-Ginecologia e questi sono stati trasferiti in altre sezioni. Ci sono 7 posti letto, aumentabili fino a 10 oltre a 2 postazioni per pazienti in dialisi. “Questo è il luogo di accoglienza vero e proprio. Si fa il tampone e si attende il risultato mettendo in campo – spiega Onesta – tutte le misure per evitare contagi. I pazienti sono isolati, in ambiente isolato. Vengono trattate complessità respiratorie fino alla Terapia sub-intensiva. Siamo dotati di caschi per la respirazione e ossigeno per la ventilazione”. A inizio marzo qui erano ricoverati 7 pazienti arrivati causa iper-afflusso delle strutture di Fano e Pesaro. L’indicazione della Regione, dalla scorsa settimana, invece, è quella di non consentire il trasferimento di pazienti in fase di accertamento per Covid-19 al Profili. Una volta arrivato l’esito del tampone, se è positivo il gruppo regionale di emergenza, il Gores, trasferisce il paziente presso le strutture deputate. Se è negativo verrà destinato al reparto di Medicina per curare la patologia non Covid. Per queste ragioni il dottor Onesta ha diviso il reparto in 2 sezioni logisticamente separate dedicandone una al loro ricovero.

“La sezione ha 20 posti letto, ma, purtroppo, dopo i tagli della scorsa estate possiamo utilizzarne solo 12 data carenza di personale; è questa la “Degenza Post Covideria”. Sono, cioè, persone che non sono positive, ma stanno male. Sono separate dalle altre camere perché è stato alzato il livello di protezione da rischio biologico. Abbiamo messo in atto anche piccoli accorgimenti, come quello di entrare nelle camere una volta sola per fare più operazioni, creando percorsi dedicati anche a cibo e lenzuola”. Il personale di Otorino e della Sala Operatoria ed altri sono in servizio in Covideria. Potenziati i turni della Medicina, attiva h24 con personale in servizio h12 a turno. C’è un medico in più, mentre una specializzanda in Medicina Interna è stata assunta grazie alle nuove leggi. Il dottor Onesta sintetizza così l’attività per mantenere integro tutto l’ospedale visto che Ortopedia, Chirurgia, Otorino e Urologia lavorano e operano le urgenze di tutta Area Vasta2. “Pre-triage esterno per salvaguardare il Pronto Soccorso, percorsi di triage separati, Covideria per tamponi e casi gravi sospetti, barriere elevate di protezione in Medicina post Covideria per malati con tampone negativo. Così proteggiamo l’ospedale dal virus. Un particolare ringraziamento – conclude Onesta – al personale del Profili, alla Fondazione Carifac e al suo personale che riesce a garantire la fornitura di presidi e strumenti indispensabili e ciò al di fuori dei circuiti istituzionali e a Francesco Merloni per il prezioso sostegno”.

(Nella foto di copertina la Covideria al secondo piano del Profili, con il dottor Onesta e parte dell’equipe, qui sotto la struttura pre-triage)

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