PREMI DA NEW YORK PER IBEER DI GIOVANNA MERLONI

Fabriano – In un momento così delicato per il nostro Paese, noi di IBEER vogliamo comunque ‘restare vicini, anche se lontani’, ed è per questo che vogliamo condividere con tutti voi i successi che con tenacia e determinazione abbiamo raggiunto fino ad oggi, la stessa che ci metteremo anche domani, superata l’emergenza”. Questo, il commento di Giovanna Merloni, proprietaria del birrificio agricolo IBEER, a seguito dei premi ricevuti proprio in questi giorni, così difficili per le Marche e l’Italia intera, da parte dell’ International Beer Competition di New York. In questa 9^ edizione, il birrificio marchigiano, è stato infatti insignito della Medaglia d’oro per la birra Million Reasons, della Medaglia d’argento per la Kia Kaha, della Medaglia di bronzo per la Into The Mild e della la Medaglia di bronzo per la Uniko, ottenendo anche, la menzione d’onore, in quanto birrificio italiano più premiato tra quelli in gara.

Risultati che si vanno a sommare ad un altro recente traguardo, raggiunto nell’ultima edizione di Beer Attraction 2020 a Rimini, dove la Bee Bock, la birra a base di miele, nata dalla collaborazione con l’imprenditore marchigiano, Luca Bianchi, ha ottenuto il primo posto nella categoria delle Honey Beer da parte della Unionbirrai 2020. IBEER, continua quindi a cavalcare l’onda positiva iniziata già nel 2019, quando il Brussels Beer Challenge ha premiato il birrificio marchigiano con il Luppolo d’Oro per la “Into the Mild” nella categoria English Mild e con il Luppolo d’Argento per la Storta nella categoria Birre alla Canapa. Ed è sempre del 2019, il primo posto di Giovanna Merloni, al Campionato italiano dei Biersommelier Doemens che l’ha portata, successivamente, a rappresentare la squadra italiana al Campionato mondiale dei Biersommelier, confrontandosi con una platea di colleghi in gara provenienti da ben 18 Paesi.

“Il livello qualitativo da mantenere, se sei un artigiano, è altissimo non puoi lasciare nulla al caso”. “Ma poi arrivano i premi che – sostiene la Beer Sommelier – ti fanno dimenticare tutte le ore che hai passato in birrificio e ti ricordano che la passione premia sempre, soprattutto se puoi contare su un ‘gioco di squadra’, che nel caso di IBEER vale sia dal punto di vista umano che di materie prime”. Quest’ultime sono, infatti, prevalentemente locali, come il malto d’orzo, i luppoli, la saragolla e la canapa e vengono lavorate con grande attenzione, in modo da realizzare prodotti eleganti, originali e piacevoli ma sempre, possibilmente, a km zero. “Il nostro territorio è la nostra forza, la nostra risorsa, il nostro futuro, non vediamo l’ora di tornare più forti e più determinati di prima per rappresentarlo e promuoverlo anche nelle competizioni internazionali come quella di New York!” conclude Giovanna Merloni.

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