SI LAVORA SULLA SS 76, TRA BORGO TUFICO E SERRA SAN QUIRICO

di Marco Antonini

Fabriano – I lavori, al momento, vanno avanti, con tutte le precauzioni del caso, nei cantieri SS 76 tra Borgo Tufico e Serra San Quirico. Non è chiaro sapere cosa accadrà nei prossimi giorni, quando anche alcune aziende del Fabrianese potrebbero decidere di chiudere provvisoriamente causa emergenza sanitaria Covid-19, ma fino a venerdì gli operai, in prevalenza dei subappaltatori, hanno lavorato, mentre quelli alle dipendenze direttamente di Astaldi sono in maggioranza in cassa integrazione. I lavori, in queste ultime settimane, si sono concentrati sulla tratta che da Borgo Tufico conduce a Genga. Gli operai, infatti, si trovano in prossimità della galleria Sassi Rossi lungo la doppia carreggiata che, secondo cronoprogramma, dovrebbe essere aperta, per 3,5 chilometri, entro il mese di luglio. Tutto ciò darà una boccata d’ossigeno ai tanti pendolari costretti, da anni, a percorrere la SS 76 per lavorare e attualmente circolano a 40 chilometri orari. I lavori, invece, sono ancora bloccati a Valtreara di Genga dove, due anni fa, sono stati ritrovati sei fusti di cromo esavalente. I carabinieri forestali sequestrarono un’area di circa mille metri quadrati. E’ ancora in corso un’indagine della Magistratura. I lavori di raddoppio della carreggiata lungo la direttrice Ancona-Perugia proseguono, quindi, solo nelle zone attigue al luogo dove gli operai in servizio con l’escavatore scoprirono, ad aprile 2018, a un metro di profondità, questi contenitori con una sostanza altamente tossica per l’uomo e per l’ambiente. Da allora, infatti, il cantiere è sigillato. Il sospetto è che quei sei fusti siano stati interrati circa 50 anni fa quando sono state costruite le gallerie monotubo tra Serra San Quirico e Albacina. Astaldi, intanto, dovrebbe aver predisposto il progetto di messa in sicurezza dell’area con la supervisione dei tecnici dell’Arpam.

A Gattuccio, sempre nel comune di Genga, sono state posizionate le travi che serviranno per sostenere il nuovo ponte; demolito il vecchio ponte. Dalla galleria San Silvestro, direzione Perugia, a Camponocecchio si sta lavorando per il completamento della carreggiata. L’obiettivo è quello di confermare il cronoprogramma che è stato riferito anche ai vertici regionali di Confindustria alcune settimane fa: l’apertura di un nuovo tratto a due corsie per ogni senso di marcia tra la galleria Sassi Rossi di Genga e Borgo Tufico entro il mese di luglio e il primo tratto della Pedemontana, tra Fabriano e Matelica, anch’esso entro l’estate. Da ormai tre mesi, intanto, si circola regolarmente sulla direttrice al confine tra Marche e Umbria, la Cancelli-Fossato di Vico, tutta completamente a quattro corsie. Se non ci saranno ulteriori ritardi causa Coronvirus, (sono state prese tutte le misure precauzionali) entro l’estate ci saranno almeno 3,5 chilometri in più da percorrere a doppia corsia, senza limite a 40 chilometri orari. Entro l’anno, invece, è previsto il completamento di tutta la tratta lunga 13 chilometri tra Albacina e Serra San Quirico.

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