News

Palio di San Giovanni Battista 2026: A tu per tu con i Priori delle Quattro Porte

12 al 24 giugno torna a Fabriano il tanto atteso Palio di San Giovanni Battista. Già a lavoro le Quattro Porte per questa 32esima edizione che riserva tante novità, abbiamo raggiunto per avere qualche anticipazione i Priori Andrea Ciarlantini (Porta del Borgo), Leonardo Cimarra (Porta Cervara), Martina Cerioni (Porta del Piano) e Nicola Comodi (Porta Pisana).

Priori, come si stanno organizzando le rispettive Porte per la 32ª edizione del Palio di San Giovanni Battista?


Porta del Borgo: La preparazione al Palio non si ferma mai per tutto l’anno. In questo periodo, la Porta del Borgo sta vivendo settimane di intenso lavoro e grande entusiasmo. Ogni settore sta concretizzando e definendo quelli che saranno i “biglietti da visita” che caratterizzano il nostro Palio. L’edizione 2026, dedicata al tema “La carta a Fabriano nel Medioevo”, sta stimolando ancora di più la creatività e il senso di unione ed appartenenza sulla scia di una tradizione che rappresenta l’anima stessa della nostra città.

Porta Cervara: Porta Cervara affronta questa 32ª edizione con il desiderio di rappresentare al meglio la propria storia, la propria identità e il proprio quartiere. Ogni Portaiolo, dal più giovane al più esperto, sta contribuendo con dedizione a un’opera collettiva che ci rende fieri e che speriamo possa emozionare l’intera città. Per mesi abbiamo scandito il tempo con riunioni, prove e momenti di confronto che coinvolgono i nostri volontari. Lavoriamo con forte spirito di appartenenza, perché sappiamo che il Palio non è soltanto un evento: è un’eredità che ci è stata affidata e che abbiamo il dovere di onorare.

Porta del Piano: La Porta del Piano, in realtà, così come le altre Porte, non si è mai fermata. Dietro questa grande realtà ci sono mesi di lavoro fatto con passione, impegno e tanto amore da parte dei responsabili dei vari settori e di tanti portaioli, soprattutto giovani, che ogni giorno dedicano tempo ed energie alla nostra Porta. Abbiamo affrontato con serietà ed equilibrio anche il percorso delle iscrizioni dei soci, arrivando poi ad aprile all’annuale Assemblea per l’approvazione del bilancio. Da quel momento siamo entrati più nel vivo del lavoro dei diversi settori: dall’Infiorata alla Forgia, dagli addobbi all’Hostaria, fino ai costumi, ai borghi medievali, ai giochi popolari, agli atleti e alla staffetta. È un impegno condiviso, fatto di collaborazione sincera, sacrificio e spirito di squadra, dove ognuno mette qualcosa di sé. La cosa più bella è proprio questa: nessuno si deve sentire escluso, ma parte di una famiglia, ascoltato e valorizzato. Ed è grazie a questo che cerchiamo e coltiviamo un clima di unione, entusiasmo e partecipazione così che la Porta possa continuare a crescere, custodendo con orgoglio le proprie tradizioni e guardando con fiducia al futuro.


Porta Pisana: Porta Pisana si sta preparando con grande entusiasmo e con quello spirito di appartenenza che da sempre ci contraddistingue. Dietro il Palio c’è un lavoro enorme fatto di volontari, portaioli, famiglie e giovani che dedicano tempo ed energie per mantenere vive le nostre tradizioni. Stiamo lavorando sia sugli aspetti organizzativi che su quelli legati alle sfilate, ai giochi e agli eventi di aggregazione, cercando di coinvolgere sempre più persone della nostra comunità. L’obiettivo è vivere un Palio intenso, partecipato e ricco di emozioni.

Quali novità sono proposte nel programma delle Porte per l’edizione 2026?


Porta del Borgo: Stiamo cercando di proporre iniziative capaci di coinvolgere ancora di più la cittadinanza. Grande attenzione sarà dedicata agli spettacoli medievali, ai borghi legati all’arte della carta, alle ambientazioni storiche soprattutto nell’ allestimento della nostra Hostaria con maggiore attenzione e cura nei dettagli. L’ infiorata artistica, ispirata alla tradizione cartaria fabrianese, rappresenterà uno dei momenti più attesi di questa edizione, grazie ad un bozzetto ricco di significato simbolico.

Porta Cervara: L’edizione 2026 del Palio di San Giovanni Battista si presenta come una ricca edizione. Pur nel pieno rispetto della tradizione, abbiamo scelto di introdurre elementi nuovi, pensati per coinvolgere maggiormente la cittadinanza, valorizzare i giovani e rendere ancora più viva l’attesa del Palio. L’iniziativa più significativa è un progetto di Alice, che ci sta particolarmente a cuore: stiamo lavorando alla realizzazione di una Escape Room tematica, un’esperienza immersiva che unirà storia, enigmi e spirito di squadra. Sarà un modo originale per avvicinare grandi e piccoli al mondo del Palio, permettendo loro di vivere un’avventura ambientata nelle atmosfere medievali che caratterizzano la nostra festa. Vogliamo offrire un evento che sia fedele alla sua identità, ma capace di parlare anche ai tempi moderni.

Porta del Piano: Le novità di quest’anno sono davvero tante e ci riempiono di entusiasmo. Anzitutto la scelta della nuova location per la nostra Hostaria Medievale: il suggestivo Chiostro della Cattedrale di San Venanzio Martire. Per questo è doveroso ringraziare il nostro Vescovo S.E. Rev.ma Mons. Francesco Massara, il parroco don Antonio Ivan Esposito e tutto il Consiglio Pastorale di S. Venanzio, che ci hanno dato questa preziosa possibilità. Per noi è una grande sfida, che accogliamo con immensa gioia e con tanta voglia di iniziare!  Un’altra importante novità riguarda il rifacimento dell’addobbo cittadino, nato da uno studio araldico accurato del gruppo addobbi, anche grazie al coinvolgimento prezioso di Luciano Stroppa. Questo ci permetterà di avere un drappeggio nuovo, elegante e storicamente attendibile. Infine, siamo felici di presentare anche una pubblicazione dedicata alla storia della nostra Porta, dell’antico Quartiere del Poggio e delle nostre tradizioni, a testimonianza che il Palio non è solamente una sfida, ma anche veicolo di cultura e sede di memoria.


Porta Pisana: Per il 2026 vogliamo puntare ancora di più sul coinvolgimento dei giovani e delle famiglie, perché il Palio deve continuare a crescere mantenendo vive le sue radici. Porta Pisana sta lavorando a momenti di aggregazione, serate a tema e iniziative che valorizzino lo spirito portaiolo durante tutto il periodo del Palio. C saranno sicuramente novità legate all’intrattenimento e alla partecipazione del pubblico, sempre nel rispetto della tradizione che rende unico il Palio di San Giovanni Battista.


Quante responsabilità, difficoltà ma anche soddisfazioni si vivono nel ricoprire la prestigiosa carica di Priore?


Porta del Borgo: Essere Priore ti assorbe fisicamente e mentalmente tutto l’anno perché hai  la totale assunzione di  una grande responsabilità verso la propria Porta e verso tutta la comunità cittadina. È un ruolo impegnativo, che richiede tempo e spirito di collaborazione da parte di tutti i membri del consiglio di Porta. Le difficoltà non mancano ma ogni sacrificio viene ripagato dall’orgoglio di vedere i portaioli uniti, dalle emozioni condivise e dalla magia che il Palio riesce ogni anno a regalare. Essere Priore significa custodire e tramandare tradizioni, creare legami e vivere ogni istante del Palio con il cuore.

Porta Cervara: Ricoprire la carica di Priore è sempre un privilegio che porta con sé la fiducia di un’intera Porta. Tuttavia, quest’anno il ruolo assume una complessità ancora maggiore. Dopo i fatti di Crans Montana di inizio 2026, siamo stati chiamati a rivedere ogni dettaglio legato alla sicurezza. Abbiamo lavorato per rispettare le nuove normative, garantire che ogni attività fosse conforme alle disposizioni aggiornate, riorganizzazione logistica degli spazi, accessi e flussi di pubblico. Formazione dei volontari per assicurare comportamenti corretti e consapevoli in ogni fase dell’evento. È stato necessario ripensare molte cose, spesso in tempi stretti, e questo ha reso il nostro compito più impegnativo che mai. Essere Priore significa anche garantire che la festa possa essere vissuta in sicurezza e con serenità. Quest’anno più che mai, il nostro impegno è totale.

Porta del Piano: Essendo pianarola da sempre, il senso di responsabilità che si prova nel ricoprire questo ruolo è davvero molto forte. Sai cosa stai custodendo, sai quanto valore hanno la storia, le tradizioni e il sentimento di appartenenza che ogni persona porta nel cuore. Per questo cerco di vivere questo momento con grande attenzione, rispetto ed equilibrio. Non credo però che quella del Priore sia una carica prestigiosa, tutt’altro: la considero soprattutto un ruolo di coordinamento e di interfaccia con l’organizzazione del Palio e quindi con l’Ente. Le responsabilità sono tante e si sentono ogni giorno, così come le soddisfazioni, ma non sono mai vissute da sola. Accanto a me c’è una squadra straordinaria, fatta di persone sincere, presenti e profondamente legate alla nostra Porta. Senza questa coralità di voci, di idee e di impegno, tutto questo non sarebbe possibile. È proprio dall’unione, dalla condivisione e dal lavoro di squadra che nasce la vera anima della Porta del Piano.


Porta Pisana: Essere Priore è un grande onore ma anche una responsabilità importante. Significa rappresentare una comunità, prendere decisioni, tenere unite tante persone diverse e cercare sempre di trasmettere entusiasmo e spirito di squadra. Le difficoltà non mancano, soprattutto nell’organizzazione e nella gestione del tempo, ma vengono ripagate da soddisfazioni immense: vedere la Porta unita, vedere i giovani appassionarsi, sentire l’orgoglio dei portaioli durante il Palio. Sono emozioni che difficilmente si possono spiegare a parole e che rendono questo ruolo davvero speciale.


Un saluto ed un “aucco” ai vostri portaioli per questo appuntamento così atteso?


Porta del Borgo: Un grande saluto a tutti i borghigiani che ogni anno, con passione, lavorano dietro le quinte per rendere unico il Palio di San Giovanni Battista. Che questa 32ª edizione possa essere una straordinaria occasione di festa, amicizia e orgoglio per tutti noi…perché in fondo NOI SIAMO BORGO!

Porta Cervara: Ai portaioli della Cervara rivolgo un saluto che nasce dal cuore e dalla gratitudine. In questi mesi avete dimostrato dedizione, pazienza e un senso di appartenenza che rende grande la nostra Porta. Ogni sacrificio, ogni prova, ogni incontro serale è stato un tassello fondamentale per costruire ciò che siamo oggi: una comunità forte e compatta. Vi chiedo di vivere questo Palio con fierezza, con rispetto e con la consapevolezza che ognuno di voi è parte essenziale di un’unica, grande identità. Entriamo in questo appuntamento con lo sguardo alto e il passo deciso, perché la Cervara non si arrende, non si piega e non teme. Che la nostra voce sia una sola e che il nostro colore risplenda più forte che mai.” La Cervara Paura Non ne ha”.

Porta del Piano: Più che un semplice saluto, sento il desiderio di rivolgere un grande e sincero ringraziamento a tutti i pianaroli. Ai più giovani, che rappresentano il nostro futuro e vivono tutto con entusiasmo e occhi pieni di meraviglia. A quelli storici, che custodiscono con amore la memoria, le tradizioni e l’anima più autentica della nostra Porta. Grazie a chi c’è sempre stato, a chi lavora in silenzio, a chi dona tempo, cuore ed energie senza chiedere nulla in cambio. Essere pianaroli significa sentirsi parte di una grande famiglia, condividere emozioni, sacrifici e momenti che restano nel cuore. È questo spirito che ci rende uniti e che ogni anno ci fa sentire ancora più orgogliosi della nostra appartenenza: GRAZIE! E allora l’aucco non può che essere uno solo, forte e sentito: Forza Pianooooooo! O come direbbe il nostro buon tesoriere: “Pianaroli siamo noi… e tutto il resto è noiaaaaaaa!”.

Porta Pisana: Un grande saluto a tutti i portaioli di Porta Pisana e a tutte le Porte che rendono speciale questa manifestazione. Ai nostri colori verdi chiedo di vivere il Palio con passione, rispetto e orgoglio, perché prima di tutto rappresentiamo una storia, una tradizione e una famiglia. Facciamo sentire la nostra voce, sosteniamo i nostri ragazzi e viviamo ogni momento con il cuore.

Gigliola Marinelli