Electrolux, pressing sul Ministero delle Imprese
Cerreto d’Esi – Proseguono sciopero e presidio dei lavoratori presso lo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi dove 170 persone rischiano di perdere il posto di lavoro se la multinazionale, al summit a Roma del 15 giugno, non ritirerà il piano industriale lacrime e sangue. Dal mondo politico è Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale PD, in vista della commissione consiliare che aveva richiesto e sollecitato e che si terrà, alla presenza di assessore e sindacati, con molta probabilità il 10 giugno, ad alzare i toni. Nel mirino la notizia, lanciata l’altro giorno dalla Fiom, circa la produzione di cappe già trasferita in Polonia. «Se fosse vero – dichiara Mastrovincenzo – che Electrolux ha già avviato produzioni gemelle di cappe in Polonia sarebbe un fatto molto grave, un’ennesima provocazione dopo gli impegni presi il 25 maggio al Ministero. E a proposito di Mimit, mi auguro che vigili rispetto a quanto concordato durante l’ultimo incontro e si attivi realmente per convincere l’azienda ad una posizione più costruttiva in vista del 15 giugno. Non ripeta – prosegue il consigliere – gli errori degli ultimi due anni in cui non ha vigilato e monitorato come avrebbe dovuto rispetto agli accordi del 2024 in cui erano previsti investimenti da parte della società». Intanto il sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini, rieletto per il secondo mandato, è stato ricevuto dal Prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, insieme ai sindaci Olivetti e Pieroni. «Il Prefetto ci ha fornito preziose indicazioni e ha annunciato che verrà a farci visita per un incontro istituzionale. Ringrazio il dottor Valiante per la disponibilità e per la vicinanza espressa nei riguardi dei lavoratori Electrolux» le parole del sindaco Grillini. Nei giorni scorsi si sono tenute le assemblee in fabbrica alla presenza dei sindacati nazionali: i lavoratori, a cadenza oraria, sono entrati in modalità “sciopero a scacchiera”, alternandosi in gruppo tra il lavoro e il presidio fuori.
m.a.

