“La Biblioteca di Fabriano è anche mia”

La presa di posizione di CER AIB MARCHE, Associazione Italiana Biblioteche

Fabriano – La biblioteca è quel posto che fornisce beni e servizi a tutti i cittadini, tutti i giorni, gratuitamente. In una città tutti sanno dove sia la biblioteca: i bambini ci vanno ad ascoltare le favole, fanno i compiti, poi crescendo ci creeranno il loro account di posta, otterranno per le loro tesi quei testi rari e costosi, gratuitamente, facendoseli spedire da ogni parte del mondo. Gli anziani ci leggono il quotidiano, tutti i giorni, e si fanno stampare il green pass. Nella biblioteca ci sono tutte le informazioni che servono, ci sono quelle per vivere meglio, più in salute o più felicemente. Leggere come si fa una torta o come si suona la chitarra rende cittadini felici, soddisfatti. Perfino il turista ha una buona percezione di una città se la biblioteca funziona. Fabriano è importante perché facevano la carta con cui si fanno i libri. Da tutto il mondo vengono a vedere questa cosa speciale ma se si vuol sapere qualcosa di più non i può andare in biblioteca perché la biblioteca di Fabriano è chiusa. La biblioteca è chiusa perché la caldaia è rotta e deve arrivare un pezzo da due mesi. Come se non bastasse il fatto che da tempo è in atto una riduzione dell’orario dei bibliotecari che si traduce in una riduzione del livello di tutti i servizi e di tutte le progettualità in corso. Peccato perché nella biblioteca di Fabriano ci lavorano delle persone altamente specializzate che
hanno preso delle lauree per fare questo lavoro e ogni anno frequentano corsi di formazione per
essere sempre aggiornati. Le biblioteche sono il cuore e la mente, il passato e il futuro ma soprattutto il presente e il centro di una comunità. I dati dell’Iccu, l’Istituto per catalogo unico delle biblioteche italiane, offrono indicatori
preoccupanti: tra 2018 e 2020 registrano quasi 2 mila biblioteche “esistenti” in meno e l’Istat, quando nel 2019 ha svolto la sua indagine partendo proprio dall’anagrafe dell’Iccu, ha ottenuto le risposte da meno di 8 mila biblioteche rispetto alle oltre diecimila censite. Nel 42% dei Comuni, secondo i dati 2019, non c’è nessuna biblioteca. Mai come di questi tempi c’è bisogno di biblioteche; si pensi alla promozione della lettura, ai programmi per l’information literacy, all’apprendimento lungo l’arco di tutta la vita, al supporto ai programmi per l’accesso aperto e alle attività Nati per Leggere fiore all’occhiello di Fabriano. Per tutto questo ci auguriamo che la Biblioteca multimediale “R. Sassi” di Fabriano venga riaperta il prima possibile.

 

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