ASPETTANDO IL RITORNO A FABRIANO DEL SAN PIETRO MARTIRE

Promuovere il brand Marche. E’ obiettivo del progetto “Federico II e le Marche del Medioevo. Percorsi svevi tra i comuni del sisma” al quale hanno aderito 29 comuni delle province di Ancona, Ascoli e Macerata. Tra questi anche la città della carta che si prepara ad accogliere, con molta probabilità entro la primavera, dopo quattro anni di lontananza, la statua di San Pietro Martire attribuita a Donatello, attualmente nella fase finale di restauro a Firenze. “Il Comune di Fabriano – dice il sindaco, Gabriele Santarelli – vuole rafforzare la rete di collaborazioni e di interscambi di esperienze per il progressivo rilancio delle attività territoriali anche attraverso interventi per attrarre turisti sia a livello nazionale che internazionale”.

Per questo motivo Fabriano partecipa al progetto “Federico II e le Marche del Medioevo. Percorsi svevi tra i comuni del sisma” proposto dal Comune di Jesi. Il protocollo prevede, tra le varie iniziative, percorsi e itinerari volti alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, enogastronomico e produttivo dell’area del cratere sismico. Hanno aderito i comuni di Amandola, Acquaviva Picena, Ascoli Piceno, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Comunanza, Corridonia, Fabriano, Jesi, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Montecassiano, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Pievetorina, Pollenza, San Ginesio, San Severino Marche, Sarnano, Sefro, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso e l’Istituto Marchigiano di Enogastronomia. Il programma prevede, nei prossimi mesi, per invogliare i turisti a visitare questa vasta zona, la pubblicazione del materiale promozionale in lingua italiana e straniera sul Museo Federico II Stupor Mundi di Jesi, sul percorso di Federico II e le Marche del Medioevo; percorsi tra i comuni del sisma e sulle attività didattiche rivolte alle scuole; organizzazione di eventi di rilievo, itinerari e visite guidate; realizzazione di una campagna di comunicazione in cui vengono presentati i comuni coinvolti con le loro peculiarità documentaristiche, storiche, artistiche, turistiche, enogastronomiche; coinvolgimenti dei poli universitari marchigiani in collegamento con le realtà di ricerca regionali.

Intanto negli uffici comunali di Fabriano si lavora per il rientro della statua del San Pietro Martire attribuita a Donatello. “Siamo pronti – ha riferito l’assessore alla Cultura, Ilaria Venanzoni – a redigere la delibera per sottoscrivere la convenzione tra il nostro Comune e l’Ente ministeriale che segue gli edifici di culto, proprietario del San Pietro”. Attualmente la statua lignea è a Firenze per il restauro che è quasi ultimato. Al ritorno non verrà collocata dove è sempre stata, nella chiesa di San Domenico, (per tutti la chiesa dove si festeggia Santa Lucia), in quanto è inagibile dal sisma del 2016. Per questo motivo l’opera verrà esposta presso la Pinacoteca civica Molajoli, in centro dove, da settimane, sono in corso i lavori di allestimento e la riapertura della struttura è prevista ad aprile.

Marco Antonini

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