6.350 PASSEGGERI AL GIORNO SULLE LINEE FABRIANESI

di Marco Antonini

Sono 6.350 i passeggeri che, quotidianamente, nel 2019, hanno preso il treno presso la Stazione ferroviaria di Fabriano. Un dato il lieve aumento rispetto all’anno prima. Dalla città della carta, da cui partono treni per Foligno, Roma Termini, Ancona e Macerata-Civitanova, sono tanti i pendolari che, principalmente per lavoro e per motivi di studio, scelgono il treno per spostarsi nelle Marche o in altre regioni, come Umbria, Lazio o Emilia Romagna. Nel dettaglio sono 4.150 i passeggeri medi sulla tratta Fabriano-Ancona, andata e ritorno, che fa parte della direttrice Orte-Falconara che collega il centro Italia. Dalla mattina alle 5 alla sera tardi, infatti, sono previsti spostamenti verso Jesi, Falconara e il capoluogo di regione. Treni che nascono a Fabriano, o a Roma o a Foligno se marciano verso Ancona. Sulla direzione opposta, invece, tutti i regionali nascono presso la stazione centrale di Ancona. Spostandoci sulla linea non elettrificata Albacina-Civitanova, sono 2.200 i passeggeri medi nei giorni feriali che usufruiscono di questa tratta, tutta a binario unico, che collega il Fabrianese alle università di Camerino, Macerata fino alla costa, a Civitanova Marche. Nell’ultimo calcolo effettuato, a novembre del 2018, erano 2.233 i pendolari medi sulla tratta Albacina-Civitanova, un numero indicativamente stabile; mentre erano 3.721 quelli sulla Roma-Ancona che salivano o scendevano a Fabriano. Quest’ultimo dato è in aumento di 429 unità. I più frequentati sono: quello delle ore 7,02 che parte da Civitanova e arriva dopo circa due ore nella città della carta e quello delle 5,45 da Foligno ad Ancona. Un viaggiatore su cinque ha un’età compresa tra i 26 e i 35 anni. A conti fatti in un anno, senza considerare i festivi sono circa due milioni i pendolari che transitano a Fabriano con il treno. Cifre che testimoniano l’importanza di una rete ferroviaria, quella dell’entroterra che, da tempo, chiede di essere potenziata e il giro d’affari che c’è intorno alla stazione della città della carta che, fino a pochi anni fa, permetteva anche di raggiungere Pergola.

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