MATERA, PATRIMONIO DELL’UMANITÀ, ESEMPIO DI RILANCIO DEL SUD

Sono immagini sconvolgenti quelle che infatti son arrivate recentemente da Matera dove il maltempo ha provocato disastri ingenti. L’acqua e fango sono entrati in negozi uffici e abitazioni ai piani più bassi non risparmiando neppure la parte più antica e caratteristica della città. In alcune strade la violenza dell’acqua ha divelto persino la pavimentazione in basolato, ingenti danni per la Capitale Europea della Cultura.

Qui siamo in Lucania, Basilicata, in una di quelle terre del sud italiano dal grande fascino, tradizione, storia, ma molto spesso dimenticate. Matera rappresenta un caso emblematico di città del sud che è riuscita a rilanciarsi dopo aver vissuto decenni nel dimenticatoio, in una situazione di difficoltà a livello sociale economico. Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1993, Matera nel 2019 è anche Capitale Europea della Cultura, designazione prestigiosa a livello culturale-internazionale che sta condividendo con la città bulgara di Plovdiv. In una visita del 1948, Palmiro Togliatti rimase sconvolto di questa realtà italiana e la definì in modo molto duro “vergogna nazionale”, pochi anni dopo il celebre romanzo autobiografico “Cristo si è fermato ad Eboli”, di Carlo Levi in cu lo scrittore descrisse con minuzia il territorio e il suo contesto sociale nel suo degrado, miseria, abbandono più assoluto, presentando lo scenario più triste, difficile e disastrato dell’Italia del Sud del dopoguerra. Matera ora è tutt’altra cosa, è diventata un’eccellenza turistica, vanto di un Sud in grande crescita in tale ambito, un centro capace di attrarre 400.000 visitatori all’anno, tra i quali in gran parte stranieri, attratti dai siti Unesco italiani. La sua peculiare caratteristica storico-geologica sono i Sassi, una città nella città, la parte ipogea sotterranea scavata nella roccia che rende la vecchia Matera suggestiva e unica al Mondo.

Il boom turistico è avvenuto tra il 2015 e 2016, il Pil già basso della città è cresciuto del 27% e si marcia ad una crescita sostenuta e vertiginosa, tanto che nel 2019 si prevede l’arrivo di un milione di turisti. La Città ha investito anche sul digitale, sulla banda larga, sulle grandi Mostre, sulla Civiltà rupestre, vera sua caratteristica storica, sul Rinascimento nel Mediterraneo, sulla Scuola di Pitagora, poi l’originalissima mostra sull’Antropocene, era geologica dove cultura e natura si sono unite in un qualcosa di mai visto prima. Sono stati inaugurati anche un nuovo Museo, vero contenitore culturale, e una School of Design fondata sull’open-culture, nata per rilanciare il distretto del divano, del mobile imbottito, in fase di difficoltà. Insomma, tra arte, patrimonio culturale, innovazione e manifattura artigianale, Matera intende rilanciarsi e crescere in tutti i settori. Enogastronomia ed arte, ma anche il cinema che ha dato appeal e forte promozione a questo territorio, non dimentichiamo le tante celebri pellicole girate qui, tra cui il capolavoro di Pier Paolo Pasolini, “il Vangelo secondo Matteo” del 1964 e “la Passione di Cristo” del 2004 di Mel Gibson. Una Città, una terra da scoprire, da visitare, da vivere, esempio di un’Italia che ha nel suo Patrimonio Culturale il vero elemento di forza, il suo “petrolio” nascosto, come sosteneva Philippe Daverio, in grado di trainare anche altri settori.

Francesco Fantini

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