RIAPERTA LA LINEA ALBACINA-CIVITANOVA, 5 TRENI CANCELLATI E RITARDI

Fabriano – La scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 5:11 con epicentro a 2 km da Muccia, in provincia di Macerata, ed ipocentro a 9 km di profondità. Lo riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Oltre che nelle Marche, la scossa è stata chiaramente avvertita anche in Umbria. La Protezione civile è in contatto con i sindaci delle zone terremotate. Chiusa, per 6 ore, la linea Albacina-Civitanova. Alle ore 11.20, è stata riattivata la circolazione ferroviaria lungo la tratta fra Macerata e Albacina. Il blocco era scattato per consentire ai tecnici di RFI accurate verifiche a seguito della scossa di terremoto. Durante l’interruzione i treni in viaggio hanno registrato ritardi fino a 50 minuti, cinque convogli sono stati cancellati e sei limitati nel percorso. Ritardi anche lungo la tratta Roma-Fabriano-Ancona.

Treni diretti ad Ancona: quello delle 5,37 ha avuto 15 minuti di ritardo, quello delle 6,46, 17 minuti. Regolare il treno delle 7,36. Sette minuti il ritardo accumulato dal treno delle ore 8,22. Numeri più alti sulla tratta opposta, quelli partiti da Ancona e diretti a Fabriano e Roma. Il treno delle 4,45 è arrivato con 29 minuti di ritardo restando fermo, quasi mezz’ora, a Serra San Quirico prima di iniziare le gallerie della Gola della Rossa. Poi, una volta effettuati i controlli, semaforo verde. L’intercity delle 6,03 ha avuto 3 minuti di ritardo. Bloccato a Jesi per 21 minuti, invece, il treno delle 6,14. Il regionale delle 7 è arrivato con 31 minuti di ritardo: si è fermato, in attesa di verifiche, tra Ancona e Falconara. Quello delle 7,15 ha avuto 7 minuti di ritardo, 16 il treno delle 8,40 che è rimasto fermo un quarto d’ora a Nocera Umbria. Il Frecciabianca che parte da Ravenna e arriva nella Capitale via Falconara ha avuto 12 minuti di ritardo.

Marco Antonini

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