“LIQUIDI DI SCAVO NEL GIANO? PER IL MINISTERO E’ PIOVUTO TROPPO”

“Meglio tardi che mai. Ricordate il fiume “Giano” con l’acqua color bianco latte? Quell’anomalia comportò il sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato della vasca di decantazione di liquidi da scavo della Quadrilatero Umbria-Marche in località Cancelli di Fabriano. Dopo due mesi, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è riuscito finalmente a far luce sull’accaduto. Secondo i tecnici ministeriali è semplicemente piovuto troppo nel week-end del 27-28 febbraio, e la vasca non ha retto. Secondo loro però poco male: i dati Arpam sono tutto sommato accettabili. E pazienza se dai rilievi effettuati in seguito all’allarme siano stati rintracciati nell’acqua solidi sospesi e metalli come alluminio e ferro in eccedenza: una galleria nuova di zecca val bene un fiume imbrattato. Perlomeno con la nostra interrogazione qualcosa abbiamo ottenuto: l’affidatario dei lavori “Astaldi” ha infatti provveduto a realizzare nuove vasche di decantazione, onde evitare il peggio al primo acquazzone in attesa che vengano conclusi gli scavi della galleria “Valico di Fossato”. Il governo ha garantito che lascerà attivo sulla Quadrilatero anche l’Organismo di Vigilanza, con la speranza che si riesca ad arrivare a fine opera senza nuovi danni all’ambiente o altre situazioni tragicomiche. Le verifiche sui valori dell’acqua del fiume Giano che avevamo chiesto al momento presentano valori di limpidezza tornati nella norma. Noi però chiediamo controlli seri, perché il corso d’acqua, già martoriato in più occasioni negli ultimi decenni, non merita altre angherie”. E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

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