NUOVO ASSALTO AL BANCOMAT DI VENETO BANCA

I residenti di via Ferranti hanno sentito un forte boato e non hanno esitato ad aprire le finestre per capire cosa stesse succedendo lungo la strada. In tanti si sono svegliati mercoledì notte intorno alle 3 del mattino per colpa di ignoti che hanno preso di mira lo sportello bancomat della filiale di Veneto Banca di Cupramontana che è stato fatto esplodere per portare via più banconote possibile. Le forze dell’ordine si sono precipitate subito sul posto ma dei balordi nessuna traccia. Resta la rabbia dei cittadini, un furto da 30 mila euro, un danno di oltre 60 mila euro alla struttura e alle strumentazioni installate per le varie operazioni che si possono effettuare giorno e notte presso lo sportello automatico. I militari della Compagnia di Fabriano – coordinati dal Maggiore Benedetto Iurlaro – indagano sull’accaduto. Si suppone che sia stato utilizzato gas acetilene per far esplodere il bancomat della filiale. La forte deflagrazione è stata avvertita in tutto il centro storico di Cupramontana. Diverse le chiamate dei cittadini al numero di emergenza 113. La zona è stata subito transennata per permettere agli uomini dell’Arma di effettuare le prime indagini nella speranza di trovare qualche indizio sui balordi che hanno rovinato la quiete notturna a centinaia di persone di tutte le età che sono subito scese in strada per vedere con i propri occhi quanto accaduto. Un aiuto potrebbe arrivare dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza. Veneto Banca, ancora una volta, deve fare i conti con un assalto notturno. Un altro simile, infatti, è avvenuto quattro mesi fa – sempre in Vallesina, a 8 km da Cupramontana – presso il bancomat situato nel centro storico di Maiolati Spontini. Ignoti hanno prima oscurato con una bomboletta spray le telecamere della videosorveglianza che hanno ripreso un uomo con il volto coperto mentre copriva l’obiettivo intorno alle 2.40 del mattino. Poco dopo, con altri complici, ha fatto saltare lo sportello generando una forte esplosione, tanto da far tremare le case vicine. Alcuni vicini, hanno contattato i Vigili del Fuoco pensando a una forte scossa di terremoto. La deflagrazione ha distrutto tutto e generato molta polvere e calcinacci, da costringere i malviventi a fuggire a mani vuote. I Carabinieri di Jesi, sul posto, ritrovarono solo alcune banconote a terra, nascoste tra la polvere. I Carabinieri della Compagnia di Fabriano indagano, invece, sull’assalto di Cupramontana. C’è rabbia in città. Da tempo i cittadini chiedono più controlli nelle ore notturne per la presenza di ladri che sono riusciti a fare razzia in molte abitazioni del comprensorio generando indignazione e preoccupazione soprattutto tra gli anziani, molti dei quali vivono soli.

M.A.

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