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Electrolux, nubi all’orizzonte. Domani incontro nazionale azienda e sindacati

Nubi all’orizzonte per il Gruppo Electrolux che ha uno stabilimento anche a Cerreto d’Esi. Convocato per lunedì prossimo in Confindustria a Marghera un incontro nazionale tra azienda e sindacati. Il sito produttivo dell’entroterra fabrianese ha circa 170 dipendenti e una produzione nel 2025 di 77mila cappe. Sale la preoccupazione. Il gruppo PD Marche ha depositato una interrogazione che sarà affrontata martedì in consiglio sul tema del lavoro, Beko ed Electrolux in primis. Intanto i sindacati fanno il punto in attesa del summit.

Da Fim Cisl Marche è Emanuele Chiarotti a intervenire. «Dopo le notizie circolate sullo stato di salute della multinazionale con conti in rosso, l’incontro di lunedì non fa presagire nulla di buono sia a livello nazionale che per quanto riguarda il sito di Cerreto d’Esi. Da tempo – denuncia – ci sono accordi che puntano alla diminuzione del personale che ad oggi non hanno portato a sostanziali risultati positivi sul sito di Cerreto. L’ennesima minaccia del Gruppo per l’ulteriore riorganizzazione potrebbe colpire anche il nostro territorio già fortemente in difficolta per l’emorragia dei posti di lavoro sul settore». Per questo si attende con apprensione l’incontro convocato per dopodomani. «Non possiamo permetterci ulteriori perdite occupazionali dopo quelle subite di recente da Beko, sia a livello di operai che impiegatizio – conclude Chiarotti – perché oramai il territorio fabrianese non riesce ad assorbire il personale disoccupato. Fino a lunedì non c’è chiarezza sulla situazione del sito di Cerreto d’Esi: come organizzazioni sindacali siamo pronti a difendere li 170 posti di lavoro e il suo indotto».

In prima linea anche la Fiom Cgil con Pierpaolo Pullini: «Nonostante le procedure di mobilità degli ultimi anni, vengono comunicati conti in rosso, con un primo trimestre 2026 ancora in peggioramento, partnership industriale con il colosso cinese di Midea con focus sul Nord America, ma con una riorganizzazione globale che mette a rischio migliaia di posti di lavoro» dichiara Pullini, che ritiene fondamentale e strategico «che sia garantita la tenuta dell’intero gruppo, che siano preservati tutti gli asset produttivi e le fabbriche presenti in Italia: nessuna altra scelta può essere accettata». Il PD Marche ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per la seduta di martedì. «Tenuto conto che si sta sempre più rischiando la tenuta produttiva dell’intero distretto fabrianese, già duramente messa alla prova in questi anni» si chiede alla Giunta Acquaroli «quali interventi urgenti intendano attivare per evitare un peggioramento di una situazione già fortemente critica».

m.a.