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PalaGuerrieri, nuova variante. Facciamo il punto

Fabriano – Nuova variante, la quarta. I lavori di ristrutturazione del PalaGuerrieri nel mirino dell’opposizione che attacca la Giunta comunale. Nei giorni scorsi la pubblicazione sull’albo pretorio della determina circa il nuovo intervento previsto. Mentre ieri gli operai erano in cantiere, slitta per forza di cosa la fine dell’opera: concessi ulteriori 150 giorni. Interpellati, al momento, nessuno si sbilancia sul cronoprogramma aggiornato per il completamento del palazzetto di via Gigli. Nel dettaglio, si legge nel documento, i lavori supplementari, da 214 mila euro più iva, riguardano principalmente la realizzazione di nuovi impianti tecnologici, elettrico e di riscaldamento, non compresi nel contratto di appalto, basato su un progetto di ristrutturazione focalizzato sull’adeguamento sismico dell’edificio, che non ne aveva previsto, quindi, il rifacimento. Tali interventi si sono resi necessari durante la fase di esecuzione, poiché nel corso dei lavori è stato necessario rimuovere gran parte degli impianti esistenti, per permettere un intervento più puntuale ed efficace. Inoltre, a causa della prolungata assenza della struttura di copertura, anche gli impianti conservati sono stati compromessi. Tenendo conto dell’epoca in cui essi sono stati realizzati, non è percorribile l’idea di una loro integrazione con componenti di tecnologia attuale. Lo scorso giugno l’incarico di progettazione, nei giorni scorsi la variante pubblicata sull’albo pretorio dove si legge che, riguardo ai tempi di esecuzione, la realizzazione di maggior parte degli impianti deve avvenire in contemporanea alle lavorazioni in corso, senza modifica sostanziale del contratto; l’importo complessivo dell’intervento rimane invariato in 4,3 milioni di euro. Dall’opposizione incalzano. Pino Pariano, gruppo Sorci Fabriano c’è 30001: «Sui ritardi del cantiere del PalaGuerrieri la realtà sta superando la fantasia. Il Comune ha emanato la determina per una nuova variante dei lavori per ulteriori cinque mesi. Siamo a 28 mesi di cantiere aperto e con i cinque di proroga appena concessi sembra assai probabile che anche per tutto il 2026 il tempio del basket fabrianese, ma anche la struttura di riferimento in caso di calamità, sarà inaccessibile. Il Palas – conclude Pariano – sta dunque diventando lo specchio del totale fallimento politico di questa Amministrazione. Chiedo anche di sapere come agirà l’Ente per tutelarsi di fronte ai continui slittamenti». Il Circolo di Fratelli d’Italia: «E’ inaccettabile la continua mistificazione della realtà e l’assoluta mancanza di trasparenza. Prima o poi, ci auguriamo, saranno gli organi preposti a fare chiarezza».

m.a.