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Un minuto di silenzio a Cerreto d’Esi per il militare in servizio deceduto venerdì

In un attimo si è accasciato a terra, durante il servizio: immediati i soccorsi del 118, già sul posto, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Dramma venerdì sera a Cerreto d’Esi. Domenico Caradonna, carabiniere di 45 anni, originario di Bari, residente a Montelabbate di Pesaro, è stato stroncato da un malore durante la Festa dell’Uva, tradizionale manifestazione di Cerreto d’Esi che richiama sempre molti visitatori. Il carabiniere, in servizio con il Nucleo Cinofili di Pesaro, lascia la moglie e una figlia piccola. L’Autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia: solo successivamente potranno essere fissati i funerali del militare che si svolgeranno, con molta probabilità, nella Cattedrale di Pesaro a cura delle Pompe Funebri Umana. Purtroppo si sono rivelati inutili i soccorsi, più che tempestivi, da parte del personale sanitario. Domenico Caradonna era impegnato nel servizio di sicurezza alla Festa dell’Uva, quando, poco dopo le 22, è stato colto da un malore e ha perso i sensi, andando in arresto cardiaco. Subito il personale dell’ambulanza che svolgeva il servizio di assistenza all’evento ha avviato le manovre di rianimazione. Lanciato l’allarme, la centrale del 118 ha inviato sul posto l’automedica partita dall’ospedale Profili. Nonostante il lungo tentativo di rianimarlo, non si è più ripreso. Sotto choc i colleghi. Ora con l’autopsia si cercherà di risalire alle cause del malore fatale. Ieri il punto del primo cittadino, David Grillini, che ha espresso le condoglianze all’Arma e ai familiari. «Ci stringiamo al dolore della sua famiglia e a quello dei colleghi che, al momento dell’accaduto, erano visibilmente molto provati. Ieri sera (venerdì, ndr) abbiamo immediatamente sospeso la festa; oggi (sabato, ndr) ci troviamo nella difficile posizione di prendere una decisione circa il proseguo». Ieri mattina un confronto tra Amministrazione comunale, associazioni e organizzatori. «Si è unanimemente deciso di continuare. La considerazione emersa a margine della riunione è che la Festa dell’Uva è organizzata quasi nella totalità da volontari di associazioni del terzo settore del territorio che si autosostengono e che, con una sospensione, sarebbero fortemente penalizzati anche per la continuazione delle loro attività annuali. Decisione difficile perché umanamente ognuno di noi è ancora scioccato da quanto accaduto. Abbiamo deciso di osservare – conclude Grillini – un minuto di silenzio, all’avvio della corsa delle botti di domani (oggi, ndr)».

m.a.