Pietro Miliani e gli illustri clienti artisti
La figura di Pietro Miliani, personaggio e anche imprenditore visionario capace di dare un’organizzazione industriale e creare tra la fine del ‘700 e ‘800 una florida filiera della carta che da artigianato divenne industria manifatturiera. E’ interessante vedere quanto fu importante la carta per Fabriano, e grazie a questo prodotto di alta qualità, Pietro Miliani riuscì anche ad instaurare relazioni, amicizie con famosi artisti, personaggi, ingegni brillanti che hanno segnato quell’epoca soprattutto nei campi della tipografia, dell’incisione, della pittura e dell’arte in generale. Nel campo tipografico, noto il suo rapporto con Giambattista Bodoni, il nome più significativo del settore al tempo, tra l’altro le maggiori stamperie e tipografie del tempo in Italia si rivolgevano al Miliani per la carta. Pietro Miliani riuscì ad essere in contatto con grandi artisti dell’incisione, basti pensare a G.B. Piranesi, maestro che nel ‘700 con le sue incisioni riuscì ad esaltare la storia e l’archeologia degli antichi siti. Piranesi utilizzò molto la carta Fabriano, in particolare quella fabbricata dalla Cartiera Serafini. Pietro conobbe e fornì carta anche ai fratelli Hackert, Filippo e Giorgio, pittori viaggiatori del Grand Tour al seguito di Johann Wolfang Goethe, di Hackert ricordiamo bellissime vedute e dipinti presenti in grandi musei italiani ed europei.
Sicuramente il più vicino a livello di legame d’amicizia fu Francesco Rosaspina, artista incisore che risiedeva a Bologna ed era grande amico del Bodoni. Rosaspina fece anche un viaggio a Fabriano e fu ospite dei Miliani, contatti e rapporti con Volpato e anche con Morghen, noto per le sue stampe ed incisioni di alto livello, l’artista campano richiese in modo specifico la “semipapalona” velina. Da alcune lettere possiamo risalire alla corrispondenza che Pietro Miliani ebbe addirittura con Antonio Canova, tra i più grandi scultori di ogni epoca, massimo esponente del Neoclassicismo. Miliani fornì carta al Canova, che richiese diverse qualità di carta, tra cui la velina realgrande e la reale.
Oltre a questi artisti, il Miliani intrattenne rapporti con i bulinisti Longhi, che realizzò un famoso ritratto di Napoleone e Andrea Appiani, ma anche duchi e marchesi, il duca di Sermoneta e il marchese Giovanni Torlonia e anche il conte Monaldo Leopardi di Recanati, padre di Giacomo Leopardi. Con la Chiesa, Miliani ebbe legami con tutti i Cardinali Segretari di Stato ed anche con quelli investiti di altre cariche fra i quali il cardinale di York, H.B.M. Clement Stuart, mentre delle personalità politiche laiche, vissute in varie epoche nello Stato Ecclesiastico, ricordiamo Luciano Bonaparte, fratello minore di Napoleone Bonaparte.
Francesco Fantini

