Mense comunali: Graziella Monacelli, PD: “Personale ridotto, basta un’assenza per mettere in crisi il servizio”

di Graziella Monacelli, consigliere di maggioranza del Gruppo Partito Democratico 

“Sono consigliera comunale da giugno scorso, ho una figlia di oltre 30 anni che a suo tempo ha mangiato a scuola, fin dal nido d’infanzia (3 mesi-3 anni) per proseguire poi alla materna (3-6 anni) e conosco bene la preoccupazione rispetto il benessere complessivo del proprio figlio, compresa quella riferita “al pasto”, tanto più se consumato fuori dalle mura domestiche e fuori dalla personale gestione e controllo. Esprimo quindi il mio personale sostegno e la piena solidarietà ai genitori circa il rapido miglioramento del servizio, poiché tutto si può migliorare, ottimizzare, ne sono convinta. Premesso ciò, mi disturba l’uso ciclico della fisiologica inquietudine che prova un genitore verso il figlio proiettato ad affrontare il mondo esterno, mondo che include la sfera dell’alimentazione/nutrizione, indispensabile ovviamente, giocosa ma insieme complicata. Leggo sui giornali e sui social titoli shock, vorrei contribuire alla chiarezza per ritrovare la verità in una vicenda così “sensibile” … riguarda bambini affidati alle istituzioni. Un po’ di storia recente ci può aiutare: al momento dell’insediamento questa Amministrazione non trova all’interno della struttura comunale il Servizio Economato/Provveditorato poiché smantellato dai precedenti amministratori, condizione inoltre gravata dall’assenza di figure “pilastro” per la cura e l’organizzazione del sistema mense poiché fuoriuscite dall’ente per pensionamento. Per chiarezza, non disporre del Servizio Economato/Provveditorato, per qualsiasi ente pubblico, sottintende disservizio per insufficiente organizzazione, carenza di figure di riferimento e dispendio di risorse per mancata economia di scala. Data la complessità organizzativa e la riduzione di organico, il servizio di refezione scolastica, a settembre 2022, viene riorganizzato in 3 punti cottura, 2 dei quali in gestione diretta ed 1 in affidamento a terzi operatori.

Attualmente l’ente dispone di 7 operatrici (3 cuoche e 4 aiuto-cuoche) che lavorano nei 2 punti cottura: 4 addette a 36 ore settimanali e 2 addette a 30 ore settimanali ed inoltre a fine luglio prossimo 1 aiuto cuoca andrà in pensione. Ora, a seguito di assenze per motivi di salute di due operatrici (assenze non prevedibili ovviamente) dal 4 maggio scorso è sorta indispensabile l’esigenza di riunire rapidamente i due punti cottura poiché il restante personale è risultato non sufficiente per mantenerli entrambi. Il personale ridotto (così ereditato) fa sì che una sola assenza sia in grado di mettere in crisi il servizio… Attualmente il nostro Comune non dispone di una adeguata struttura organizzativa di mezzi e strumenti, e neanche di personale soddisfacente a continuare la gestione diretta del servizio, stante l’organico appena menzionato.
Questa Amministrazione ha deliberato in Consiglio Comunale il 27 aprile scorso l’affidamento diretto in house della gestione del servizio refezione scolastica comunale alla Società Jesiservizi Srl, società a capitale completamente pubblico che svolge tra le sue attività anche il servizio di refezione scolastica, società partecipata anche dal Comune di Fabriano. L’Amministrazione intende ottimizzare le risorse, migliorare l’efficienza e la qualità attuale del servizio con un unico referente per l’intero servizio (attualmente la gestione del servizio mensa ha 5 diversi appalti, ognuno dei quali con referente diverso, scadenze diverse) ed intende migliorare la qualità delle derrate alimentari impegnate con attenzione alle diete speciali. A seguito di questo atto la Jesiservizi, assume, tra gli altri, l’impegno a produrre e distribuire i pasti nel rispetto delle indicazioni dei Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Nutrienti (LARN), alla promozione di una sana alimentazione, all’implementazione dei prodotti biologici costruendo una filiera a sostegno dell’economia locale e dei piccoli produttori.
In Consiglio Comunale abbiamo ribadito che al personale dipendente trasferito alla Jesiservizi Srl verrà garantito il mantenimento delle mansioni, il trattamento economico/previdenziale e l’attuale posto di lavoro, così come previsto dalle norme in vigore, dal codice dei contratti pubblici e dal contratto tra le parti, nonostante le perplessità lamentate anche legittimamente dal personale dipendente e, inutile evidenziarlo, cavalcate strumentalmente da diversi soggetti politici.

Siamo certi quindi che con questa scelta verrà attivata una migliore qualità del servizio ed una migliore qualità degli alimenti proposti. L’indagine svolta nel 2020 sulla qualità del servizio offerto dai Comuni nelle scuole sul territorio nazionale, classifica il servizio di refezione scolastica del Comune di Jesi (AN) al terzo posto per la qualità dei menù, indagine stilata dall’Associazione Foodinsider, l’osservatorio delle mense scolastiche che redige ogni anno la graduatoria nazionale in collaborazione con Slow Food Italia. Fin qui la storia recente. Ora, apprezzo molto il supporto e l’intensa attività del consigliere Silvi (almeno per ciò che leggo sui giornali e social…) ma a differenza sua, io in questi ultimi giorni non sono riuscita a reperire alcuna lettera nonostante la reiterata verifica presso l’ufficio protocollo del nostro Comune e colgo la meritevole coincidenza… Ritengo inoltre strumentale contestare i controlli effettuati dalla Commissione mensa, supportati anche dalle recenti verifiche e dai controlli dei NAS e dell’AST di Ancona che non rilevano elementi di non conformità circa la qualità del cibo. D’altro canto, alimentare polemiche sulla credibilità degli organismi di controllo e cavalcare notizie non vere per inserire in Commissione un rappresentante della minoranza e uno della maggioranza oppure per mantenere/coltivare qualche preferenza elettorale o ancora per qualche adesione sindacale è veramente strumentale e non rispettoso di tutta la vicenda. A conclusione, tutto si può ottimizzare. Dall’8 maggio scorso si è proceduto all’aggiudicazione della fornitura di derrate alimentari di refezione scolastica ed affidare l’appalto ad altro operatore esterno, a conferma che l’Amministrazione è presente e attenta ai bisogni dei cittadini, a maggior ragione dei bambini. ”