Cava di Castelletta, il punto del sindaco Ghergo

Fabriano – Il sindaco Daniela Ghergo, dopo la pubblicazione del consigliere comunale Roberto Sorci, gruppo “Sorci Fabriano c’è 30001” che ha protocollato anche un’interpellanza sulla situazione della cava di Castelletta, prende posizione.

Il punto del sindaco Ghergo

“La questione della proroga dell’autorizzazione dell’attività estrattiva della Nuova Sima è una delle tante questioni lasciate incompiute dalla precedente amministrazione e che l’attuale si trova a dover affrontare per l’inerzia di quella precedente. La Nuova Sima in data 11.12.2020 aveva inoltrato richiesta di proroga dell’autorizzazione che sarebbe scaduta ad agosto 2021, chiedendo di prorogare l’attività estrattiva fino al dicembre 2025 e gli interventi di recupero entro dicembre 2026. Con nota del 11.11.2021 il Dirigente del Settore Governo del Territorio aveva comunicato che per effetto della proroga covid l’autorizzazione restava valida fino al 31.03.2022. Di fronte all’inerzia dell’amministrazione nell’assumere la decisione, la Nuova Sima il 30.05.2022 aveva sollecitato nuovamente il Comune a definire la domanda di proroga. Nel frattempo, l’amministrazione il 14 giugno cessava il mandato.
Il 28 giugno, giorno di nomina della nuova Giunta, il Dirigente rilevava che la proroga sarebbe stata valida solo fino al giorno successivo, 29 giugno. Per l’impossibilità della nuova Giunta, appena insediatasi, di valutare la complessa questione e adottare in tempo utile i provvedimenti conseguenti alla domanda di proroga, il Dirigente prorogava ulteriormente al 18 luglio 2022. La nuova amministrazione, nell’immediato, prendeva atto che la precedente aveva omesso di verificare la quantità di materiale escavato dall’impresa sia nell’anno 2021 che nell’anno 2022, una verifica necessaria per poter valutare la richiesta di proroga dell’autorizzazione. Per tale ragione il 30 settembre 2022 è stato affidato l’incarico alla ditta Multioptic Drone per rilevare l’escavato nel 2022. I risultati sono stati consegnati all’inizio dello scorso mese di novembre e costituiranno un elemento per valutare la possibilità di proroga.
La Nuova Sima nel frattempo ha deciso di tutelarsi con ricorso al Tar ed il Comune di Fabriano si è costituito.
Questi i fatti. Essendo in corso un procedimento giudiziale l’amministrazione non può entrare nel merito della questione, che è ormai squisitamente giuridica e viene seguita dai rispettivi studi legali. Quello che è certo è che l’attuale amministrazione, trovatasi nell’impossibilità di decidere con una Giunta appena insediatasi una questione complessa che ristagnava da mesi, si è fatta carico della problematica e ha avviato l’iter per trovare una soluzione che salvaguardi l’Ente, l’impresa e i lavoratori. Questa volontà emerge dai numerosi incontri con la Nuova Sima e con i sindacati: l’Ente sta valutando una soluzione che consenta, muovendosi nel perimetro dei limiti imposti dalla normativa, di non arrecare pregiudizio alle proprie e alle eventuali ragioni altrui, sempre nell’ottica della salvaguardia del lavoro. Creare inutili allarmismi, come fatto dal consigliere Sorci, addentrandosi senza avere le competenze giuridiche in stime su eventuali risarcimenti dei danni, che peraltro nessuno al momento ha richiesto, significa agire solo per sollevare inutili polveroni, che danneggiano i soggetti coinvolti senza dare alcun contributo alle soluzioni. Che l’impresa fosse in condizioni di chiedere la proroga in quanto in possesso dei requisiti è un giudizio che sicuramente non può essere dato dal consigliere Sorci. Ci sono i legali con le necessarie competenze che stanno valutando i termini della questione per poter garantire che i passaggi consentiti dalla legge vengano fatti senza pregiudicare la validità degli atti. Quello che è certo è che l’attuale amministrazione sta facendo tutto ciò che le compete per definire la questione giuridica ed i risvolti verso l’impresa e i lavoratori”.

Marco Antonini

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