Benessere ed attività fisica: A tu per tu con Jessica Luzi di Jbe Fit Studio Fitness

L’importanza di ritrovare noi stessi e dedicare più tempo al nostro benessere psico-fisico. Questa settimana siamo stati travolti dall’ondata di entusiasmo ed energia di Jessica Luzi, personal trainer ed istruttrice dello Studio Fitness di Fabriano Jbe Fit. Abbiamo contattato Jessica per scoprire tutte le particolarità di questo centro, sito a Fabriano in via Filippo Rossi 25, dove i clienti hanno la possibilità di coniugare alle discipline sportive ed olistiche programmi di educazione alimentare e rieducazione motoria, guidati da esperti e professionisti del settore.

Jessica come nasce il progetto Jbe Fit e con quale mission?

Nasce dalla mia idea di attività fisica, nasce dalla mia voglia di cambiare la solita visione di palestra, mettendo il benessere avanti a tutto, creando una struttura che mette al centro del progetto la disciplina del movimento, stando attenti a tutte le problematiche dei nostri clienti, ottimizzando i circuiti e le sessioni di pilates, dando la giusta importanza al benessere psico-fisico.

Nella vostra palestra non sono presenti macchinari tradizionali per il fitness, a partire dalla sala pesi. Perchè questa scelta?

Nei molti anni passati all’estero, viaggiando tra Europa e Australia, ho avuto modo di allargare i miei orizzonti, non solo incontrando culture e lingue diverse, ma anche lavorativamente parlando. Ho infatti avuto modo di conoscere molte realtà che non definirei “palestra” o “studio fitness”. Erano più dei centri di aggregazione dove al centro c’era il benessere a tutto tondo, dall’alimentazione allo sport. Quindi un benessere fisico ma anche psichico, agevolato dall’aggregazione e dalle ottime vibes che si potevano captare nell’aria! Sono così tornata con il sogno di realizzare qualcosa di simile, sogno che è poi diventato realtà grazie anche al sostegno del mio compagno Fabrizio, nonché mio socio, anche lui molto sportivo. Nelle nostre zone è ancora difficile far accettare “il diverso”, la palestra è palestra, ci sono gli attrezzi, si suda e si esce quasi più stressati di quando ci siamo entrati! Ma piano piano ci stiamo affermando. Personalmente mi sono focalizzata molto anche sull’atmosfera che si respira negli ambienti della JbeFit, si ride, si scherza, ci si prende in giro, perché oltre a far fare sport voglio far staccare la spina ai miei clienti!

Quali discipline propone il palinsesto settimanale di Jbe Fit?

La struttura è composta da tre sale. La Wild Room (125mq) dove al suo interno si svolgono corsi che vanno a stimolare il metabolismo, riducendo la massa grassa e aumentando la tonificazione muscolare, aumentando la resistenza fisica e quella cardiovascolare come i classici Circuiti Funzionali, Tabata Workout, Metabolic e la novità del Trx (suspension training). Corsi adatti a qualsiasi fascia d’età.
La Sky Room (100mq) dove si svolgono corsi olistici come il Pilates e le novità come Body-Flying e Aerial Yoga (amache – allenamenti in sospensione). Lezioni basate più sulla concentrazione, la consapevolezza del respiro e l’allineamento posturale con benefici psico-fisici. Tutte le nostre classi sono a numero chiuso con piccoli gruppi, per noi l’importanza è focalizzata sul cliente dando un servizio più accurato e meticoloso. Nella Vip Room (32mq) il Personal Trainer studia allenamenti personalizzati, affiancati anche da professionisti di altri settori (nutrizionista, osteopata, massofisioterapista); il cliente viene seguito passo passo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Nel vostro centro è possibile essere seguiti dal punto di vista dell’educazione alimentare ma anche dell’anima, attraverso le discipline olistiche?

Prima di aprire la nostra struttura ci siamo messi alla ricerca di una figura che includesse lo sport e la nutrizione, dando la giusta importanza al dimagrimento ma anche alla ricomposizione muscolare; essendo lei stessa una sportiva e capendo in prima persona le giuste direttive per una alimentazione bilanciata e funzionale, possiamo sostenere che dopo quasi tre anni di collaborazione la dottoressa Francesca Tiberi è la nutrizionista ideale per il nostro progetto. Per quanto riguarda le attività olistiche abbiamo pilates, aerial yoga (Yoga nell’amaca), body-flying, ma anche la riflessologia plantare una volta a settimana su appuntamento.

La pandemia ha segnato una pesante battuta d’arresto anche per le attività delle palestre. Come avete vissuto quel periodo, vi siete sentiti tutelati dalle direttive governative di sostegno alle imprese?

La pandemia è arrivata poco dopo l’apertura, eravamo carichissimi, pieni di aspettative, energia e mille idee. È stata una doccia fredda. Quando ci hanno fatto chiudere pensavamo, come tanti, che fosse per poco. Quando ho capito che non era così mi è caduto il mondo addosso, abbiamo visto il nostro progetto per il quale avevamo investito tutte le nostre forze andare in frantumi. Poi ci siamo fatti forza, abbiamo iniziato a riprogettare palinsesti per lezioni virtuali, attrezzare i miei collaboratori per farli lavorare anche da remoto, è stato un periodo molto brutto. Quando abbiamo ripreso le attività in presenza ero felice, ma mi portavo comunque dietro il peso dell’insicurezza, era tutto così precario. Mascherine, limiti ogni dove, distanziamenti, disinfettanti, termometri, rischio di ammalarsi e di dover chiudere di nuovo e poi il greenpass, lamentele, clienti che avevano paura e non sono più venute, altre che non volevano vaccinarsi e non si sono più palesate, alcune che hanno trovato altre offerte. Insomma, il COVID ci ha lasciato una brutta ferita. Lo Stato ci ha sostenuto a modo suo ma, come sempre, con cavilli burocratici insormontabili. Poi, con le continue chiusure e restrizioni, ci ha naturalmente tagliato le gambe e l’entusiasmo.

Il 2 giugno scorso avete partecipato all’evento “Mille scarpette” a Fabriano in Piazza del Comune. Che risposta avete avuto dal pubblico dei visitatori e quali discipline da voi proposte hanno riscontrato più successo?

Ci piace sempre prendere parte alle manifestazioni cittadine. Il 2 giugno è stata una manifestazione molto bella e con gli amici di Basecamp523 abbiamo deciso di partecipare in rappresentanza di due realtà fabrianesi dedite all’attività fisica. Abbiamo presentato una delle nostre attività di punta, unica nel territorio circostante, il Body-Flying che è formata da un’amaca centrale, realizzata con lo stesso tessuto del paracadute e dotata di due drappi con 3 maniglie posizionate in diverse altezze. Il Body-Flying è un attrezzo estremamente versatile e offre un ricco repertorio di esercizi e di benefici. Questo metodo di allenamento sfrutta la forza di gravità, il peso del corpo e l’equilibrio, giocando con il corpo con la piacevole sensazione di fluttuare nell’aria e potersi muovere liberamente nello spazio divertendosi.

Nel momento particolare che stiamo vivendo, post pandemico, quanto conta ricominciare ad avere cura di noi stessi e del nostro corpo? Che consiglio ti senti di dare a coloro che vorrebbero avvicinarsi al fitness e che spesso trovano la scusa di non avere tempo da dedicare a questo tipo di attività?

Direi che è fondamentale riprendere la nostra vita ed il modo migliore è quello di rituffarci nel mondo del movimento, dove possiamo scaricare tutte le tensioni accumulate in questi due anni. Il mio consiglio è trovare un’attività che ci stimoli e che amiamo fare, così da ottenere motivazione e costanza che sono le due armi per poter combattere la pigrizia. Dobbiamo assolutamente recuperare il tempo per ritrovare noi stessi, dando la giusta importanza al nostro benessere psicofisico. “Mens sana in corpore sano!”

Gigliola Marinelli

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