Accoglienza rifugiati, il comprensorio fabrianese in prima linea

Fabriano – Emergenza Ucraina: anche il comprensorio fabrianese si organizza per ospitare i rifugiati. E’ stata attivata una mail per segnalare la disponibilità di appartamenti per accogliere i rifugiati ucraini: emergenzaucrainafabriano@gmail.com. Nella città della carta sono già arrivate, in questi giorni, le prime persone appartenenti a diversi nuclei familiari, una ventina in tutto l’Ambito 10. Potranno essere attivati 50 posti immediati. A conti fatti, aggiornati a ieri pomeriggio, almeno 30 sono già occupati. Saranno necessari anche appartamenti piccoli perchè la maggior parte dei nuclei familiari che giungeranno saranno composti da 2, massimo 3 persone. Si accettano anche segnalazioni di disponibilità ad accogliere nelle famiglie. Ieri il sindaco Santarelli ha convocato una riunione di coordinamento alla quale hanno partecipato Protezione Civile, Croce Azzurra, Cisom, Croce Rossa, le cooperative e le istituzioni che fanno attività di accoglienza, il coordinatore d’Ambito, la Caritas Diocesana e gli uffici comunali. Presente anche il Comune di Sassoferrato per un’attività di carattere territoriale. “Abbiamo fatto il punto della situazione e un censimento delle strutture attualmente disponibili” dice Santarelli. Anche il sindaco di Cerreto d’Esi ha partecipato a una riunione che si è tenuta in prefettura. “Invito tutti i cittadini che vogliano mettere a disposizione alloggi o porzioni di essi, ad inviare una e-mail all’indirizzo info@comune.cerretodesi.an.it, indicando i seguenti estremi: nome, cognome, composizione immobile proposto o una porzione di esso e specificare in quale modalità lo si voglia mettere a disposizione (affitto, comodato…)”. Il primo cittadino incontrerà forze dell’ordine, polizia locale, protezione civile, le associazioni caritative. Si muove anche la Diocesi di Fabriano-Matelica. Il vescovo, monsignor Francesco Massara, ha raccomandato i sacerdoti di “verificare la disponibilità di alloggio per i primi nuclei familiari arrivati. E’ opportuno – scrive il presule in una lettera – che ognuno di voi chieda alle proprie comunità se vi siano famiglie disponibili ad offrire accoglienza”. In frazione Melano, intanto, è stata messa a disposizione la canonica per l’accoglienza. Al Convento di San Luca a disposizione circa 10 camere per la prima emergenza in attesa di assegnazione ad altra struttura.

Marco Antonini

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