Export: brillanti performance per le cappe e gli elettrodomestici di Fabriano

Ancona – Nei primi nove mesi del 2021 l’export dei distretti marchigiani ha mostrato un aumento tendenziale del 19,4%, dato in linea con la media dei distretti nazionali (+20,5%) e più elevato del manifatturiero regionale (+12,5%). Rimangono però valori di export inferiori rispetto ai primi nove mesi del 2019 (-5,9%), a causa principalmente dei ritardi del Sistema Moda. Dall’analisi per singolo distretto del Monitor dei distretti industriali marchigiani – realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – emerge un quadro sostanzialmente positivo. Nel periodo gennaio-settembre 2021 tutti i distretti regionali risultano in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quattro dei quali già oltre i livelli di export pre-pandemia, ovvero dei primi nove mesi del 2019.

Cristina Balbo, Direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo: “Nei primi nove mesi del 2021 i distretti regionali hanno esportato per un valore assoluto di quasi 3 miliardi di euro, con trend che lasciano intravedere le potenzialità per poter tornare ai livelli del 2019. Nell’ambito di una crescita generale dei flussi, con alcuni distretti particolarmente brillanti, segnali positivi arrivano anche dal distretto della Moda, che notoriamente avrà bisogno di più tempo per riprendersi dagli effetti della crisi. Il recente accordo siglato da Intesa Sanpaolo con Sistema Moda Italia va proprio nella direzione di supportare le imprese di questa filiera, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. L’attenzione alle filiere resta al centro delle strategie di Intesa Sanpaolo, così come l’impegno a contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR.»

La prima evidenza è una buona resilienza del Sistema casa: entrambi i distretti mostrano performance brillanti. Le Cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (+34,6% la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2020) registrano un forte aumento dei flussi verso tutti i principali mercati di riferimento con particolare intensità in Francia, Spagna, Polonia, Stati Uniti e Gran Bretagna. Cresce a doppia cifra anche il distretto delle Cucine di Pesaro (+18,7%), trainato dai mercati francese, tedesco e canadese. Entrambi i distretti hanno ampiamente superato i livelli pre-COVID dei primi nove mesi del 2019 (rispettivamente +13,5% e +15,8%).

In forte ripresa le esportazioni delle Macchine utensili e per il legno di Pesaro (+34,1%): è stata premiante la crescita negli Stati Uniti, in Francia e in Polonia, primi tre mercati di sbocco del distretto; molto bene le vendite in Spagna, Belgio, Gran Bretagna, Romania, Turchia e Paesi bassi. Il distretto ha inoltre ampiamente superato i livelli di export dei primi nove mesi del 2019 (+12,2%). In territorio positivo anche il distretto degli Strumenti musicali di Castelfidardo (+23,7%), grazie alla crescita in Germania, Tunisia, Francia, Cina, Svezia, Corea del Sud e Austria; si registrano risultati migliori anche rispetto al periodo gennaio-settembre 2019 (+7,7%). In recupero il Cartario di Fabriano (+6,1%), nonostante sia ancora evidente il calo rispetto ai primi nove mesi del 2019 (-3,9%), grazie ai flussi verso la Turchia, la Spagna, la Grecia e il Regno Unito. In rimonta anche il comparto della Moda (+11,2%). In recupero il principale distretto della regione, le Calzature di Fermo (+11,5%), grazie alla spinta di Francia, Cina e Stati Uniti, con segnali positivi anche in Polonia.

Andamento positivo anche per gli altri tre distretti marchigiani della moda. A far ben sperare per il maggior distretto calzaturiero italiano sono sia le iniziative sostenibili di Tod’s attuate anche con il progetto Hogan 3R (recycle, reduce e reuse), gli investimenti di Fendi recentemente ha rafforzato il suo impegno verso il Made in Italy puntando proprio sulle Marche. Fendi ha infatti inaugurato una nuova master class sulla calzatura presso l’Istituto Ostilio Ricci di Fermo, riservato a 21 allievi e della durata di due anni, che avrà l’obiettivo di trasmettere le conoscenze e le tecniche necessarie per diventare specialisti nella creazione di calzature di lusso. L’Abbigliamento marchigiano (+9,4%) mostra un’ottima performance in Francia e Germania, primi due mercati di riferimento del distretto e un aumento delle vendite in Russia, Stati Uniti, Albania, Svizzera e Cina, mentre registra un calo in Ucraina. La Pelletteria di Tolentino (+9,2%) gode della forte crescita dei flussi verso l’Albania, il Portogallo, la Cina, i Paesi Bassi e il Vietnam, mentre vanno in controtendenza Romania, Svizzera e India. Buona crescita anche per la Jeans Valley del Montefeltro (+20,3%), trainata da Germania e Francia, primi due mercati di riferimento del distretto.

Nonostante questa buona evoluzione le esportazioni dei distretti marchigiani del Sistema Moda rimangono ancora molto al di sotto dei livelli del periodo gennaio-settembre 2019 (-19,7%), penalizzate da una prima parte d’anno ancora condizionata dalla pandemia e una propensione al consumo di beni voluttuari che avrà bisogno di tempo per tornare sui livelli pre-Covid. Buono l’andamento dell’export sui mercati maturi (+18,6%), grazie al traino di Francia (per la crescita dei distretti del Sistema casa, che hanno anche recuperato i livelli dei primi nove mesi del 2019) e Stati Uniti (prevalentemente Cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano e Macchine utensili e per il legno di Pesaro); in crescita anche le esportazioni verso la Germania, la Spagna e il Regno Unito. Più accentuato l’aumento delle vendite sui nuovi mercati (+20,6%), guidati dagli ottimi risultati ottenuti in Cina (in evidenza le Calzature di Fermo), in Polonia e in Russia; quest’ultima però non ha recuperato i valori di export dei primi nove mesi 2019. (cs)