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Electrolux, sciopero e presidio

Si continua a Cerreto d’Esi con gli scioperi a scacchiera nello stabilimento Electrolux che la multinazionale vorrebbe chiudere entro l’anno con 170 esuberi in un comprensorio già stremato. Il presidio dei lavoratori, insieme ai sindacati, prosegue con fermate organizzate per reparti. In mattinata si è tenuta anche un’assemblea dove in maniera unitaria si è deciso di fare dei presidi davanti alla fabbrica. Le parti sociali monitorano la situazione, dopo la visita del governatore Acquaroli e in attesa del summit al Mimit a Roma convocato per il 25 maggio. Ieri sera, intanto, coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm per il punto della situazione.

Prosegue lo stato di agitazione con lo sciopero degli straordinari e delle flessibilità a tempo indeterminato. Il coordinamento ha deciso di non interrompere le iniziative a sostegno della vertenza. Il 25 maggio in concomitanza con l’incontro al ministero si terrà uno sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti del gruppo con un presidio davanti al Mimit. Questo, l’esito del coordinamento di ieri sera.

Emanuele Chiarotti Fim Cisl Marche: «Tra i lavoratori cresce sempre di più la consapevolezza che la lotta per il posto di lavoro è appena iniziata e che bisogna in tutti i modi impedire la chiusura degli stabilimenti e ottenere il ritiro del piano industriale». Dopo l’incontro in regione con il Presidente Acquaroli, mercoledì prossimo è in calendario il Tavolo del lavoro a Fabriano convocato dalla sindaca Ghergo e dall’assessore regionale Consoli. Prosegue Chiarotti: «Stiamo attendendo nuova convocazione dalla regione in preparazione al Mimit. Oltre la delegazione sindacale e le istituzioni parteciperanno i lavoratori con un grande presidio in via Molise a per dare forza alla vertenza Electrolux». Isabella Gentilucci, Uil Marche: «Oggi, (ieri, ndr), i lavoratori si sono fermati nuovamente per l’assemblea di fabbrica e per un’ora di sciopero. Al presidente Acquaroli abbiamo ribadito la nostra richiesta di fare fronte comune nel rigettare il piano industriale di Electrolux. L’obiettivo – conclude – è la continuità produttiva dello stabilimento di Cerreto d’Esi». Pierpaolo Pullini, Fiom: «L’ennesimo duro colpo al distretto degli elettrodomestici. Un dramma per tanti lavoratori che hanno difficoltà a ricollocarsi, considerando le numerose crisi degli ultimi anni nel territorio».

m.a.