LAVORI SCUOLA MARCO POLO, LA DITTA VINCE IL RICORSO AL TAR

Fabriano – La prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha accolto il ricorso presentato dalla ditta che aveva ottenuto l’aggiudicazione dei lavori di miglioramento sismico della scuola Marco Polo di Fabriano. Il ricorso alla giustizia amministrativa si era reso necessario, nei mesi scorsi, dopo che il dirigente comunale aveva disposto l’annullamento in autotutela dell’atto di aggiudicazione definitiva dei lavori del plesso di via Fabbri. Il Tar, quindi, ha accolto il ricorso presentato dall’impresa aggiudicataria dei lavori, difesa dagli avvocati Valerio Bizzarri e Gabriele Gusella, condannando il Comune di Fabriano al pagamento delle spese del giudizio. Il tutto è stato deciso ad Ancona, nella Camera di Consiglio del 15 dicembre con l’intervento dei magistrati, Gianluca Morri, Presidente, Tommaso Capitanio, Consigliere, Estensore e Giovanni Ruiu, Consigliere. Ieri la pubblicazione della sentenza. Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli ha commentato così: “Mi riservo di leggere nel dettaglio le motivazioni. Ci sono alcuni passaggi interessanti nei quali si evidenzia un vuoto normativo che spinge a un’interpretazione delle norme. Appena potrò confrontarmi con gli uffici potrò essere più preciso e dettagliato”. Il Tribunale Amministrativo delle Marche ha accertato che la ditta ha diritto a stipulare il contratto di appalto e ad iniziare i lavori previsti alla Marco Polo. Di fatto è stato annullato il provvedimento in autotutela, disposto dal Comune di Fabriano, che ha bloccato l’inizio dei lavori di miglioramento sismico della scuola media. I lavori, in altre parole, potevano essere già iniziati. Resta da capire, adesso, come si muoverà la politica – la Marco Polo è stato un terreno minato fin dalle dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici, Cristiano Pascucci fino a quelle presentate da alcuni consiglieri di maggioranza e non si possono escludere nuovi colpi di scena – e se e quando i lavori effettivamente partiranno. Al Comune di Fabriano dovrebbe spettare la prossima mossa, quella di dar corso ai lavori cercando di rientrare nei tempi per il finanziamento. Ricordiamo, infatti, che il Miur aveva messo sul tavolo un milione 330mila euro per questa scuola.

Balducci (PD)

Sulla vicenda interviene il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Balducci: “La sentenza del Tar ha messo fine alla “caccia alle streghe” tecnico-politica iniziata da questa Amministrazione. Nel merito la sentenza ha demolito, in talune situazioni anche schernito, la posizione dell’Amministrazione riconoscendo totalmente le ragioni di chi ricorreva. C’è da essere soddisfatti – dichiara Balducci – perché in ragione di tale pronunciamento del Tar si è “recuperato” il finanziamento ministeriale di 1.330.000,00 euro (rientrando in conseguenza di esso nei parametri temporali dell’aggiudicazione). Vi è da essere anche estremamente critici perchè si è perso del tempo a discapito delle famiglie e dei ragazzi che frequentavano quella scuola: per loro il disagio c’è, c’è stato e ci sarà ancora. Ci sarà da recuperare del tempo per rispettare il termine per la realizzazione dell’opera di ricostruzione; esiste un termine finale per il completamento dell’intervento: rimane questo termine a pregiudicare il finanziamento. Non è credibile che un’amministrazione incapace di gestire politicamente queste criticità possa avere la capacità di risolverle; di dirimere questa problematica poichè sono le scelte fatte da questa amministrazione ad averla determinata”.

Marco Antonini

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