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Cartiere, verso l’accordo per il premio di risultato

Fabriano – Mercato in calo, ma tengono i settori banconote e carte speciali. Se ne è parlato ieri, a Verona, nell’ambito del confronto sul premio di risultato per i dipendenti del Gruppo Fedrigoni. Il nuovo accordo, se confermato la prossima settimana, prevede che sarà triennale. Segnali positivi arrivano dai segmenti banconote (si hanno ordini fino a fine anno) e carte speciali. Nel corso dell’incontro, dopo l’introduzione del management, è stato evidenziato come il settore cartario continui a risentire del contesto internazionale e caro energia. I siti produttivi di Fabriano, Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo mostrano una buona tenuta grazie alle carte di sicurezza. Il primo quadrimestre registra una crescita. Restano incognite sulla seconda parte dell’anno per l’andamento degli ordini. Sul fronte investimenti, Fedrigoni ha confermato i piani già previsti, con priorità al comparto banconote. Rimane senza una tempistica definita, invece, il capitolo energia, i cui interventi dovrebbero partire entro l’anno. Il sindacato Ugl, in plenaria, ha chiesto chiarezza sugli investimenti e il rilancio produttivo, sollecitando la riattivazione della seconda macchina in tondo e la riconversione della linea F3 che si è fermata a fine 2024 con lo stop alla produzione delle storiche risme di carta per fotocopie. Al centro anche la vertenza legale sul trasferimento di questa tipologia di carta a marchio Fabriano. Ugl chiede, in attesa del pronunciamento dei giudici, «il motivo per cui non è stato chiesto lo stop alla produzione in attesa dell’iter legale». Presentata la proposta per il nuovo Premio di Risultato: si vuole chiudere accordo triennale, con aumento del premio base e revisione degli indicatori calcolati su produzione, qualità e sicurezza. Previsti incontri trimestrali con le RSU. Oggi, intanto, convocazione ministeriale al Mimit nell’ambito della vertenza Beko.

m.a.